Politica

Sarkozy, il Presidente socialista dell’Ue

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 23 ottobre 2008
All’assemblea plenaria del Parlamento di Strasburgo di martedì 21 ottobre i leader europei si sono lasciati andare a uno dei dibattiti più dinamici degli ultimi anni. Il ritorno delle ideologie?

Per il tono di Nicolas Sarkozy – Presidente attualmente in carica del Consiglio europeo – per il dinamismo e l’ironia delle risposte del leader dei gruppi politici e par i risvolti ideologici che la crisi provoca tra socialisti, liberali e conservatori, il dibattito europarlamentare di martedì 21 settembre, in seduta plenaria a Strasburgo somigliava, in maniera eccezionale, a un dibattito sullo “Stato dell’Unione”, inedito nella storia dell’Ue. Ecco i passaggi più vivaci.

(Foto: Partito Socialista francese)N. Sarkozy: «La crisi finanziaria sistemica è iniziata il 15 settembre 2008 e non nell’agosto 2007».

D. Cohn-Bendit (Verdi): «Mi sembra di sognare! Le crisi – ideologiche o finanziarie, così come e fame nel mondo – sono interdipendenti. È falso dire che la crisi è iniziata in agosto. La causa è da ricercare negli anni precedenti, non era uno tsunami naturale che non si poteva prevedere».

N. Sarkozy: «Il capitalismo mondiale non è messo in causa per il fatto che l’economia di mercato non ricompensa(Foto: Commissione europea) gli speculatori e nuoce agli imprenditori».

N. Sarkozy: «Non è possibile continuare a portare il peso del decifit della prima potenza mondiale»

N. Sarkozy: «Bisogna evitare che le imprese europee vengano comprate da capitali non –europei, soprattutto quando il loro valore di borsa è debole. Una soluzione potrebbe essere la creazione di fondi sovrani in ogni Paese Ue».

(Foto: Parlamento europeo)Joseph Daul (Conservatori): «Il libero mercato (…) ha bisogno di essere accompagnato da regole che siano applicate con fermezza».

Martin Schulz (Socialisti): «Mi fa piacere vedere i conservatori, nel cui gruppo militano Sarkozy, Daul e Durão Barroso, riconoscere i loro errori – anche se un po’ in ritardo – per aver sostenuto la deregolamentazione di questi ultimi anni».

Joseph Daul: «Il mio gruppo sosterrà tutte le misure che mirano a garantire il modello europeo di solidarietà e l’economia sociale di mercato».

(Foto: Partito Socialista europeo)Martin Schulz: «Sono impressionato dalle soluzioni proposte da Sarkozy e Durão Barroso, e dal linguaggio che la socialdemocrazia europea utilizza ora».

N. Sarkozy: «Sono diventato socialista? Forse, ma sicuramente non un socialista francese».