Politica

Russi ed europei: così lontani, così vicini

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2014
Articolo pubblicato il 20 dicembre 2014

Se provassimo a cercare alcuni esempi delle differenze tra Russia ed Europa, ne troveremmo a bizzeffe. Eppure oggi, ancor più che in passato, dovremmo considerarci, più che cittadini di un determinato Stato, persone uniche e allo stesso tempo simili. «Russi ed europei sono davvero così diversi?» Questa è la domanda che ho posto a me stessa e a diversi europei stanziati a Mosca.

Sono russa. Ho dei tratti tipicamente russi ma cognome ucraino, ragazzo lituano, miglior amico italiano e tesserino universitario svizzero. Molte persone mi hanno detto che, grazie a me, hanno cambiato idea sui russi. Ne vado fiera. Ma quando domando loro quanti russi conoscono, solitamente la risposta è "nessuno".

I mass media e Internet, poi, generalizzano spesso sulla Russia, dai fatti di cronaca legati all’abuso di alcol in Siberia ai film con criminali russi fino agli articoli sul web dal titolo “Dieci cose strane sulla Russia”. Il mio è un paese enorme e alcuni di questi stereotipi potrebbero rivelarsi veritieri. Ma di aspetti negativi se ne trovano ovunque e sicuramente non sempre riflettono la realtà. A volte è meglio cambiare prospettiva e  concentrarsi su qualcosa di positivo: le nostre somiglianze.

Uniti dalla cultura

Una tra le somiglianze più evidenti è la cultura. «Russi ed europei condividono una lunga storia fatta di intensi scambi culturali: in musica, in pittura e in particolare nella letteratura» afferma l’italiana Eleonora Milazzo. «All’amore che i Russi provano per la letteratura francese e italiana, fa eco la passione degli Europei per i classici russi come Dostoevskij e Tolstòj. Si tratta di un’eredità culturale comune che ci avvicina»

Queste parole, oggi, risultano più vere che mai: la maggior parte dei lettori Russi conosce i libri di Ian McEwan, Alessandro Baricco, Michel Houellebecq, solo per citare alcuni autori europei. Ma ai Russi piace leggere? Sì, e secondo Élodie Testa, francese, questo è un punto in comune con i francesi: «Credo che i russi e i francesi siano delle persone colte, soprattutto in fatto d’arte: letteratura, musica, ecc. E in Russia, così come in Francia, la passione per i libri e per l’arte non dipende dalla professione svolta: un medico o un avvocato possono parlare di un libro di George Orwell con lo stesso entusiasmo con cui lo farebbe uno studente di letteratura»

Potremmo continuare la lista con musica, film, serie televisive, danze (volontari per un tango a Mosca?) e giungeremmo sempre alla stessa conclusione: i giovano russi ed europei hanno dei codici culturali simili. Pur essendo aperti al mondo esteriore, tanto in Russia quanto in paesi europei come la Francia, esiste un grande orgoglio culturale. «I russi, come i francesi, sono molto legati alla storia, alla cultura e al prestigio del proprio paese. Siamo fieri d’essere diversi e, sotto questo aspetto, siamo uguali» spiega Élodie. «Condividiamo gli stessi valori: la famiglia, il matrimonio… Non ho mai sentito un gap culturale tra me e i miei amici russi, tranne che per la lingua».

La maggior parte della gente ha difficoltà a imparare il russo, trovandolo incredibilmente complicato e diverso. Ma è così? Ciò dipende essenzialmente dal paese d’origine dello studente, spiega Aleksandar Bliznashki, originairio della Bulgaria. «Russo e bulgaro sono delle lingue che, in certi aspetti, si somigliano. È affascinante vedere come, da una lingua all’altra, si possa trasformare l’espressione di un concetto. Io parlo russo fluentemente, è una bella lingua». Persino i francesi possono trovare delle somiglianze tra la loro lingua e il russo. «In francese non abbiamo quelle orribili declinazioni, ma trovo che la logica e la struttura delle frasi siano abbastanza simili. E abbiamo quasi le stesse espressioni idiomatiche» afferma Élodie. 

Spirito russo e non solo

Gli europei a Mosca sottolineano, inoltre, le somiglianze caratteriali tra russi ed europei. «Vivo in Russia da un anno e mezzo. Prima pensavo che i russi fossero molto diversi dai cittadini europei» spiega Adam Lesak, originario della Slovacchia. «Tendiamo a credere che i russi siano persone fredde, ma in realtà sono dei grandi amici e sono molto legati alla famiglia, proprio come in Slovacchia. Non sono affatto freddi! Si vede chiaramente che si vogliono bene e che si prendono cura l’uno dell’altro».

Laura Parilla, spagnola, ha la stessa opinione. «Ho lavorato in Russia per un po’ di tempo ed è stato bello vedere che i russi, in particolare quelli del Sud, sono dei sentimentali, un po’ come gli spagnoli e gli italiani. I russi, quando ti conoscono anche da cinque minuti, ti trattano come se fossi il loro migliore amico. Ti aiuteranno sempre»

I giovani, in Russia e in Europa, hanno lo stesso stile di vita. «Amano viaggiare, imparare nuove lingue, si interessano alla storia e alla cultura degli altri paesi - afferma Aleksandar Bliznashki, che aggiunge - Un altro punto in comune tra russi ed europei è il fatto che, a differenza della precedente generazione, non vogliono vivere per lavorare ma vorrebbero lavorare per vivere. Anche se ciò significa guadagnare di meno, vogliono godersi la vita. Mi piace che la gente si rifiuti di diventare schiava del lavoro»

Aleksandar nota un trend positivo: «I giovani, in Russia e in Europa, tendono ad essere più tolleranti tra loro. Se l’élite politica non smette di discutere, non è detto che la gente comune ne condivida le idee. Tutti vogliamo vivere in pace ed armonia. E poi, i giovani non vogliono contribuire alla distruzione del pianeta. Al contrario, si interessano sempre di più ai problemi globali. Ciò si riflette nel crescente numero di volontari che viaggiano per il mondo cercando di aiutare i meno fortunati»

Più vicini di quanto non pensiamo

Quando ho chiesto ai miei amici europei se i russi fossero molto diversi da loro, non sono rimasta sorpresa nel sentirli rispondere "no". Al contrario, sono stata colpita dall’entusiasmo con cui hanno descritto le somiglianze tra la vita a Mosca e quella nel loro paese d’origine: «Forse è solo una mia sensazione, ma mi sento vicina alla cultura e alla mentalità russa. Alcuni aspetti della Russia mi ricordano la mia infanzia. Può sembrare stupido, ma lì mi sento come a casa», afferma Élodie.

Anche se non tutti gli stranieri a Mosca condividono l’opinione dei miei interlocutori, le risposte che ho ricevuto illustrano bene la somiglianza più importante: l’Europa e la Russia sono immensamente diverse e, per questo, simili. L’Unione europea è formata da 28 paesi e 87 gruppi etnici. La Federazione Russa da 85 soggetti (di cui 21 repubbliche e varie comunità autonome) e più di 185 gruppi etnici, di cui circa 40 con una popolaziione che supera le 100.000 persone. 

Quando i politici e i giornalisti contrappongono Russia ed Europa, dobbiamo andare oltre le loro parole. Non c’è una nazione in cui tutti sono buoni o cattivi e non c’è una nazione in cui tutto è giusto o sbagliato. Se guardiamo solo alle differenze che ci sono tra di noi, non vedremo mai quanto in realtà siamo vicini. È solo "con" e non "contro" tutti che possiamo cambiare la realtà. Le nostre nazioni sono sorelle, non nemiche.