Politica

Rassegna stampa: la destra vince le elezioni in Austria

Articolo pubblicato il 30 settembre 2008
Articolo pubblicato il 30 settembre 2008
I socialdemocratici (Spö) e i popolari (Övp), i partiti della coalizione che governavano l’Austria fino al luglio scorso hanno subito una perdita alle elezioni legislative anticipate in dello scorso 28 settembre. Il partito della Libertà (Fpö) e l'Allena per il futuro dell’Austria (Bzö), entrambi populisti e di destra, hanno ottenuto il 30% dei voti. Quali le ragioni del successo della destra?

Neue Zürcher Zeitung, Svizzera

(Foto: Thomas Jantzen SPU/ Werner Faymann/ Flickr)

Il quotidiano Neue Zürcher Zeitung attribuisce la vittoria dei populisti alla politica condotta da coloro che sono stati al potere fino ad oggi, l’Spö e l'Övp. «Gli elettori sono meno imprevedibili dei politici. Hanno mandato alla Spö e all’'Övp una sanzione più che meritata (…). Come uscire da una situazione del genere? Forse la sola possibilità è un’altra Grande Coalizione, tipica dell’Austria»

Michael Frank, 29 setttembre 2008

Delo, Slovenia

(Foto: courtesy of Wikipedia)Il quotidiano Delo critica la mancanza di distanza dei partiti del centro rispetto agli argomenti sollevati dalla destra. «Nella campagna nazionale contro l’Ue i socialdemocratici si sono addirittura uniti ai partiti di destra. A questo punto una cosa diventa evidente: se niente di buono arriva da Bruxelles allora sono quelli che cercano di difendere il sentimento di appartenenza austriaco che vincono. Il Partito della Libertà (Fpö) di Heinz-Christian Strache e l'Alleanza per il futuro (Bzö) di Jörg Haider hanno ottenuto, in questo modo, un terzo dei suffragi e, se i due leader non avessero “litigato”, uno di loro sarebbe potuto diventare Cancelliere! (...). Il Governo, che vuole che l’Austria diventi un Paese “europeo”, dovrà lavorare contro le cattive abitudini politiche che reggono il Paese dalla Seconda Guerra Mondiale».

Barbara Kramzar, 29 settembre 2008

Süddeutsche Zeitung, Germania

(Foto: versal.at/ ORF2/ Flickr)Per il quotidiano Süddeutsche Zeitung, la rimonta della destra alle elezioni riflette la reazione dei cittadini all’egoismo dei partiti: «Il fatto che il Partito popolare austriaco (Övp) ne sia uscito male non è altro che giustizia: era caduto in una forma di autodistruzione (…). Il Vice Cancelliere in carica, Wilhelm Molterer (...) deve dimettersi. E con lui l'Övp deve eliminare gli spiriti più sinistri, come quello dell’ex Chancellier Wolfgang Schüssel ( ... ). Egli stesso, facendo entrare Jörg Haider in un’alleanza nel 2000, ha distrutto i suo stesso carisma. Lo stesso Haider ha fatto del Bzö un prodotto ridicolo. L’insicurezza sociale di uno dei Paesi più floridi d’Europa è il cuore del disastro austriaco».

Michael Frank, 29 setttembre 2008

(Foto: Thomas Jantzen/ Werner Feymann/ gerhard.loub/ Flickr)

La Repubblica, Italia

Il quotidiano La Repubblica considera che i risultati delle elezioni in Austria rappresentino una sfida verso l’Ue. «La destra radicale ha ottenuto, in Austria, un trionfo (…) che rappresenta un ev(Foto: rpeschetz/ Flickr)ento unico nella storia del Dopoguerra. (…) Qualche anno fa l’Ue mise delle sanzioni contro l’Austria dopo la formazione di una coalizione tra il Partito Conservatore di Wolfgang Schüssel e il populista Jörg Haider. Ora si trova di fronte a una sfida alla quale non era pronta. (…) Da un punto di vista matematico, l’unica possibilità sembra quella di una Grande Coalizione tra i socialdemocratici (Spö) e il Partito Popolare austriaco (Övp). Anche se sembra impossibile politicamente, sia per il clima avvelenato tra i due partiti, che per la punizione inflitta dagli elettori. Bruxelles dovrà trovare una risposta convincete a questa nuova situazione». 

Andrea Tarquini, 29 settembre 2008

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