Politica

Quando Barroso era comunista (e figo)

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2007
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 05 ottobre 2007
Date un'occhiata al video dell'attuale Presidente della Commissione europea quando, nel 1975, era solo leader della contestazione studentesca.

Lisbona. Poco tempo dopo il 25 aprile 1975, giorno della Rivoluzione dei Garofani che liberò il Portogallo dalla dittatura del generale Salazar. José Manuel Barroso, giovane studente tenebroso di 19 anni all'Università di Lisbona, è intervistato in quanto leader della Federazione degli studenti marxisti-leninisti. Nel video denuncia il servizio civile come una misura «che riflette la crisi del sistema educativo borghese». Una dichiarazione dettata dalla decisione del Governo di obbligare 28mila nuovi iscritti all'Università a svolgere il servizio civile. Oggi José Manuel Barroso è Presidente della Commissione europea dal 2004 dopo aver occupato, dal 2002 al 2004, il posto di Primo Ministro portoghese da politico di destra.

Traduzione in italiano del discorso, un po' confuso, di Barroso:

«La proposta approvata in sessione plenaria (contro il servizio civile volontario, ndr) dagli studenti del primo anno e presentata dalla intercommissione di combattimento, un gruppo che tenta di portare avanti la nostra lotta, è assolutamente giusto. Deve essere applicata immediatamente e essere legalizzata dalle autorità di governo. Abbiamo bisogno di considerare questa lotta contro il servizio civile. Vogliamo che il Ministero dell'educazione e la ricerca scientifica, per così dire, approvino questa misura. Il servizio civile non riflette altro che la crisi del sistema educativo borghese. È completamente scorretto, va contro i lavoratori e spinge gli studenti contro gli operai e gli operai contro gli studenti».

Ci sembra che la retorica del nostro Presidente da allora sia migliorata considerevolmente. Il look invece è diventato troppo ingessato. Vero Presidente?