Politica

Putin fischiato in pubblico: c'è sempre una prima volta

Articolo pubblicato il 28 novembre 2011
Articolo pubblicato il 28 novembre 2011
Ha un impressionante indice di consenso del 61%, eppure la vita per Putin non è tutta rose e fiori. Il candidato favorito per le prossime elezioni presidenziali di marzo 2012 è stato fischiato in pubblico il 20 novembre scorso. C'è una prima volta per tutto o semplicemente qualcuno protestava a gran voce per farsi largo e raggiungere il bagno?

L'incontro è finito, un solo atleta rimane in piedi vittorioso e la folla attende l'arrivo del grande leader nell'arena. Una piccola ma autoritaria figura, in piedi davanti alla folla, è in attesa di parlare. Cade un religioso silenzio. Eppure, quando pronuncia la prima frase un altro suono comincia a coprire la sua voce. Prende corpo prima da un angolo. La figura rimane sbigottita ma recupera la sua compostezza e alza la voce al di sopra del frastuono che si è subito esteso a tutto l'auditorium. E' davvero possibile che il suo pubblico osi fischiarlo?

Non si tratta di una scena presa dal Colosseo. Siamo a Mosca, 20 Novembre 2011: il leader in questione è Vladimir Putin ed è in procinto di ricevere la sua prima contestazione pubblica da parte di un gruppo composto per la maggior parte da cittadini russi. Oltre al danno, anche la beffa. Sta parlando infatti nell'intervallo di un incontro di MMA (arti marziali miste), sport in cui lui stesso eccelle. La Russia osa finalmente alzare la voce contro un politico i cui contestatori sono spesso andati incontro ad una brutta fine?

Youtube: implacabile e irreversibile

Questo è quello che la stampa di opposizione in Russia e i vari notiziari di ogni parte del mondo vorrebbero farci intendere . L'incidente è stato reclamizzato da molti come un punto di svolta cruciale nel consenso verso Putin e il suo partito, Russia Unita . Il blogger russo Alexei Navalny, una delle più eminenti voci anti-Putin, ha detto che quei fischi preannunciano la "fine di un'era" , anche perché "tutti nel paese, dai più giovani ai più vecchi", sono venuti a conoscenza dell'accaduto. Infatti il video non censurato dei fischi pubblicato su Youtube si è propagato come fosse un virus, raggiungendo 500.000 visualizzazioni a partire dalla mattina del giorno seguente e spingendo il video "Putin gets booed" in cima alla classifica dei video più cercati sul motore di ricerca russo Yandex. Negli ultimi mesi internet con il suo anonimato e la sua libertà dalla censura ha rappresentato una piattaforma ormai diffusa per le critiche nei confronti del Cremlino. Comunque, le contestazioni durante l'incontro rappresentano l'attacco più diretto ed esplicito che sia mai stato rivolto a Putin dai suoi oppositori.

Come a Roma

Nel frattempo, i tentativi da parte dei sostenitori di Putin di spiegare le proteste spaziano dall'illusione alla pazzia. Mentre alcuni sostengono che il pubblico stesse in realtà fischiando l'atleta sconfitto, l'americano Jeff Monson, un autorevole portavoce del gruppo dei giovani pro-Kremlino Nashi ha scritto sul suo diario online che le persone stavano protestando per farsi largo e raggiungere il bagno. Sulle televisioni russe i fischi di contestazione sono stati cancellati dai filmati. Questo spudorato tentativo di negazione non è moto dissimile da quello perpetrato dal migliore amico dell'imperatore Tiberio, Seiano, che faceva in mondo che le parole di dissenso del popolo non raggiungessero le orecchie del vecchio tiranno. Anche se la vicenda russa non avrà lo stesso sgradevole finale di quella della Roma antica (Seiano fu in seguito arrestato, condannato a morte e il suo corpo gettato giù per la rampa delle scale), contiene tuttavia un lezione di storia da non sottovalutare: la voce del popolo non va ignorata.

Image: (cc) Osipovva/ Flickr