Politica

Parigi-Strasburgo, il Tgv guarda a est

Articolo pubblicato il 07 giugno 2007
Articolo pubblicato il 07 giugno 2007
Il 10 giugno verrà inaugurato in Francia il primo tratto del Tgv Est, il collegamento ferroviario più veloce d’Europa.

Una velocità massima di 320 km/h, gli interni firmati Christian Lacroix e un biglietto dal prezzo ultracompetitivo: questo e molto altro promette il nuovo Tvg francese che dal 10 giugno collegherà Parigi a Strasburgo in poco più di due ore. La metà del tempo impiegato fino a oggi. La prima tratta della linea ad alta velocità per l'est europeo è stata costruita da 4mila operai provenienti da tutta Europa utilizzando una quantità di acciaio pari a otto Torri Eiffel. Per il suo direttore, Alain Le Guellec, il Tgv Est semplificherà i viaggi di circa «37 milioni di europei».

Treno sfida aereo

Con la sua offerta di lancio e il prezzo del biglietto tra Parigi e Strasburgo di soli 15 euro, la Società nazionale delle ferrovie francesi (Sncf) dichiara guerra ad Air France. Un combattimento tra treno e aereo senza esclusione di colpi. L'Air France prevede che la nuova linea ad alta velocità sottrarrà almeno un quinto di passeggeri ai suoi voli tra Parigi e Metz. E la compagnia sta già riducendo i viaggi giornalieri da Parigi a Strasburgo.

Le Guellec non esita a definire questa espansione dei servizi ferroviari «una rivoluzione dei trasporti» per la Francia orientale. Un'espansione che potrebbe aumentare del 65% il traffico su rotaia entro il 2011. «Il Tgv Est è una eccezionale avventura tecnica, umana e commerciale» afferma entusiasta. «Il ritorno economico è un’altra questione. Per i prossimi cinque anni abbiamo previsto un deficit di 100 milioni di euro. Ci vorranno almeno 15 anni per ammortizzare i costi di costruzione.»

Grande progetto, grandi problemi

Trovare i 5,5 miliardi di euro necessari ai lavori è stato difficile. Per l'occasione è stata inaugurata una nuova forma di collaborazione finanziaria pubblico-privata: lo Stato francese ha condiviso il carico dei costi con una dozzina di partner privati, tra cui l'Sncf, l’Unione Europea, il Lussemburgo, più alcune autorità locali servite dalla nuova linea. Guillaume Pepy, direttore esecutivo della Sncf, ha spiegato che il 30% del prezzo del biglietto andrà a coprire i costi di costruzione e manutenzione della rete. I margini di profitto previsti al momento sono intorno al 12%.

I lavori hanno richiesto un milione di euro e un anno di tempo in più del previsto. «Con l'acciaio utilizzato per costruire la nuova linea si potrebbero costruire otto torri Eiffel» nota Hubert du Mesnil, presidente di Réseau Ferré de France, l’impresa pubblica che ha costruito la linea. Circa 64 milioni di metri cubi di terra sono stati rimossi dall'inizio dei lavori, nel 2002. Vale a dire una quantità di terra nove volte superiore a quella estratta per realizzare il Channel Tunnel, il canale sotto la Manica che collega la Francia al Regno Unito.

Ridurre l’impatto ambientale del nuovo Tgv ha provocato non pochi grattacapi ai progettisti. Il 40% circa del percorso attraversa aree forestali, come la valle lungo il fiume Mosella: la costruzione di 24 ponti, tunnel e viadotti a impatto ridotto hanno rappresentato dei costi non da poco.

La guerra dello champagne

I proprietari di alcuni vigneti di champagne, membri della influentissima federazione nazionale agricola, sono stati risarciti dopo essersi duramente lamentati che il percorso delle linea ferroviaria avrebbe distrutto «importanti vigneti facenti parte del patrimonio nazionale». «Le trattative sono state condotte con successo» afferma al riguardo Jean Francois Dancourt, il responsabile del progetto Tgv Est.

Non dimentichiamo, poi, che la Francia orientale conserva ancora numerose testimonianze della seconda guerra mondiale. I terreni traversati dalla nuova linea ad alta velocità, un tempo teatro di dure battaglie, sono stati ripuliti da tutte le armi inesplose e dai resti umani. Una sede locale dell’associazione dei Veterani di guerra ha persuaso l'Sncf a costruire la linea su un viadotto pur di preservare una storica strada di rifornimento della prima guerra mondiale, conosciuta come "la strada sacra".

Malgrado queste complicazioni, i benefici che apporterà il nuovo Tgv Est sono già evidenti. Migliorerà il turismo e di conseguenza il mercato immobiliare. «I prezzi delle case nelle città interessate dalla tratta – spiega Frédéric Neff, agente immobiliare di Strasburgo – stanno già aumentando. Tutti sperano che il treno incoraggerà le aziende ad aprire nuovi uffici e a trasferire i loro impiegati lì.»

E siamo solo all'inizio, visto che la Parigi-Strasburgo è la prima tratta di una rete ferroviaria ad alta velocità che collegherà il Portogallo occidentale alla Polonia orientale e l’Italia meridionale alla Svezia settentrionale.