Politica

Oscar a La vita degli altri Cronaca di una redenzione

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2007
Articolo pubblicato il 30 gennaio 2007
Il 34enne regista tedesco, Florian Henckel, ha ottenuto l'Oscar come migliore film straniero. Col suo primo lungometraggio.

Berlino Est, 1984. Gerd Wiesler (Ullrich Mühe) è un illustre capitano della Stasi (polizia segreta della ex Repubblica Democratica Tedesca) che ha ricevuto l'incarico di spiare una coppia di innamorati formata dallo scrittore Georg Dreyman (Sebastian Koch) e sua moglie, la famosa attrice Christa-Maria Sieland (Martina Gedeck), sospettati di non appoggiare gli ideali del regime.

L'azione di spionaggio è così lungo che Wiesler finisce per esserne ossessionato. Tuttavia, quando cominciano ad emergere elementi sospetti dall'inchiesta, il capitano della Stasi decide di non tenerne conto nel suo rapporto quotidiano. Sembrerebbe che stia cominciando a comprendere e ad accettare “la vita degli altri”.

Quando il lupo (della stasi) diventa agnellino

La trasformazione del malvagio agente della Stasi in un essere umano pieno di compassione è il filo conduttore di un thriller che colpisce per la sua sobrietà. Il grigio è il colore che definisce meglio la pellicola, non solo da un punto di vista estetico (l'uniforme dell'agente, il luogo oscuro da dove si sviluppa lo spionaggio) ma anche concettualmente, giacchè il film tende a sfumare la classica categorizzazione tra buoni e cattivi, essendo tutti i personaggi dotati di un pizzico di umanità che consegue una certa empatia con lo spettatore.

Il film potrebbe esser definito come una bella allegoria sul perdono e come una perspicace riflessione su una macchia scura della storia europea più recente. In questo modo La vita degli altri evita artifici e effetti speciali concentrandosi su un esercizio ritmico e preciso che cattura lo spettatore.

Un raggiungimento che ha molto a che vedere con la forte attuazione di un reparto gradito in cui si distacca il ruolo di Ullrich Muhe come malvagio pentito. E alla fine succede che la sua interpretazione è tanto precisa e ricca di sfumature che vuole risvegliare l'odio nel pubblico e più tardi la compassione come se fosse un lupo feroce che si trasforma subito in uno spaurito agnellino.

La vita degli altri si è distinta il 2 dicembre come la Miglior Pellicola Europea ai Premi del Cinema Europeo. Ha anche trionfato allo scorso Festival del Cinema di Siviglia in cui è stata premiata con il Giraldillo d'Argento (del valore di 30.000 euro).

TUTTE LE USCITE/ L'Italia dovrà aspettare aprile

Francia: 31 gennaio 2007

Usa: 9 febbraio 2007

Spagna: 16 febbraio 2007

Italia: 6 aprile 2007

Uscita in altri 30 paesi: primavera 2007