Politica

Numeri che parlano da soli: i 6 miliardi di euro della cannabis legale

Articolo pubblicato il 30 luglio 2015
Articolo pubblicato il 30 luglio 2015

Sei miliardi di euro: è l'ammontare delle entrate fiscali che la legalizzazione della cannabis potrebbe portare allo Stato italiano. Anche i 220 deputati italiani, che hanno votato a favore di un disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis, sembrano averlo compreso.

Attualmente in Italia, il commercio della cannabis frutterebbe al crimine organizzato fra i 24 e i 60 miliardi di euro l'anno. La legalizzazione della cannabis avrebbe un impatto positivo sul PIL dal 1,5% a 3%. Sembra una follia, ma è l'opinione autorevole dell'International Business Times ed è difficile rendere l'idea dell'espansione dell'economia sommersa in mano alle mafie e alla criminalità organizzata.

Una stima prudente dell'Università La Sapienza di Roma (si tratta comunque d'un attività nascosta e difficile da valutare) riporta che, sulla base delle cifre attuali del commercio della cannabis, le casse dello Stato italiano "si privano" di quei 6 miliardi che potrebbe incassare in caso di legalizzazione e con la previsione di un'aliquota al 75%, cioè la stessa imposta in vigore su alcool e sigarette.

Secondo Benedetto Della Vedova, promotore dell'intergruppo parlamentare a favore della legalizzazione, i consumatori sarebbero aumentati in questi ultimi anni. Questo fatto rafforzerebbe l'economia mafiosa e farebbe lievitare le spese giudiziarie e di polizia. Vanno inoltre considerati i benefici "indiretti" di un'eventuale legalizzazione: la creazione di posti di lavoro, un minor affollamento carcerario, un enorme colpo portato ai danni delle finanze mafiose, la possibilità di tutelare la qualità - e quindi il suo impatto sulla salute - della cannabis in commercio e di vietarne la vendita ai minorenni.

Un modo di combattere la malavita: 3 mila tonnellate di cannabis sarebbero vendute illegalmente in Italia ogni anno. Paradossalmente, è da considerare anche una potenziale diminuzione dei consumatori: il Portogallo ha decriminalizzato il consumo di tutte le droghe nel 2001 ed il numero dei tossicodipendenti sarebbe calato del 60% in un decennio.