Politica

Municipali francesi, l’Europa irrompe nelle elezioni a Strasburgo

Articolo pubblicato il 14 marzo 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 14 marzo 2008
Non solo Sarkozy. Il dibattito assume una dimensione europea in una regione, l'Alsazia, che sarà tra i primi Erurodistretti del continente.

A Strasburgo solo il partito dei Lavoratori (estrema sinistra), e il suo candidato Pascal Fischer, invitano alla «rottura con l’Ue». A parte quest'eccezione gli schieramenti politici sono d’accordo sullo slogan «Strasburgo, capitale europea». Tutta la campagna elettorale –che ha visto la sindachessa uscente Fabienne Keller dell'Ump, il partito del Presidente Sarkozy, sfavorita nel ballottaggio contro il candidato del Partito Socialista, Roland Ries – ha avuto un'ingombrante invitata: l’Europa.

Convincere gli eurodeputati a rimanere

Il Parlamento europeo è al centro del discorso politico locale anche per una controversa giuridica con la città. L'istituzione ha infatti accusato la municipalità di aver tentato una truffa sui diritti di acquisto e di usufrutto del terreno dove il Parlamento sorge, e che quest'ultimo sta finendo di acquistare.

Ciononostante la città è unanime sul ruolo dell'Europarlamento.

Il Parlamento di Strasburgo è vuoto l'80% del tempo.(Foto, Pizza de barr/Flickr)

Alcuni eurodeputati, infatti, stanno lavorando per spostare del tutto le attività parlamentari a Bruxelles e, ovviamente, i candidati della capitale alsaziana si oppongono. Ma se su questo punto c’è l’unanimità, per quanto riguarda gli approcci le voci sono discordanti.

Fabienne Keller, spera di attirare il Segretariato del Parlamento, ora condiviso con Bruxelles, facendo presente la necessità di aumentare il personale a Strasburgo. «Invece di venti o trenta funzionari ce ne vorrebbero quattrocento. In questo modo saremmo veramente efficienti», stima Pascal Mangin, assistente della Keller, incaricato di affari europei.

Roland Ries, capolista del Partito socialista, invita invece ad un approccio più pragmatico, andando oltre la mera questione del Parlamento. Secondo lui, l’installazione delle istituzioni deve procedere di pari passo con la costruzione di un Eurodistretto, cioé un vero e proprio territorio europeo, sia del punto di vista amministrativo che da quello economico, sviluppato attorno alla città.

Eurodistretto: diverse ricette

Eurodistrict Il progetto dell'Eurodistretto è un contenitore vuoto o un serio progetto di partenariato transfrontaliero? Su questo soggetto, Robert Grossmann, della squadra di Fabienne Keller e presidente della Comunità urbana di Strasburgo (Cus), e Roland Ries, hanno molto dibattuto in questi mesi.

Roland Ries, vorrebbe creare l’Eurodistretto Strasburgo-Kehl-Offenbourg, grazie «a uno statuto fiscale e giuridico particolare». Per realizzare il progetto, propone la tenuta annuale di un Consiglio municipale transfrontaliero, «per entrare in una logica di codecisione, e non limitarsi a una semplice cooperazione in una regione di frontiera».

La risposta di Grossman? «Demagogico». Secondo il suo parere dei Consigli simili sono inimmaginabili per i comuni dell’Ortenau: «Tutti i nostri progetti e tutte le nostre proposte devono essere approvate e condivise dai nostri partner tedeschi», precisa in merito il presidente della Cus.

I Verdi, da parte loro, non si soffermano affatto su questa proposizione transfrontaliera, considerano l’Eurodistretto come un esempio di «costruzione europea a cui mancano ambizione e mezzi».

Tgv, trasporti: rimediare all’isolamento

La questione della raggiungibilità di Strasburgo da città come Parigi e Bruxelles rimane fondamentale. Parlare di trasporti a Strasburgo significa per forza evocare allo stesso tempo il bilancio del ticket Keller-Grossman e la sua volontà di rafforzare la vocazione europea della città. Preoccupata di disfarsi di un’immagine offuscata dalle recenti polemiche, l’amministrazione uscente non manca di mettere in valore la nuova linea di tram e soprattutto l’apertura della linea di Tgv Est, il treno ad alta velocità francese che accorcia il tempo di connessione tra Strasburgo e Bruxelles.

Oltre alla stazione, è l’aeroporto di Entzheim, la cui frequentazione è in calo negli ultimi anni, al centro della scena. «Vogliamo che Francia e Germania, nel quadro dell’Eurodistretto, accordino uno statuto europeo all’aeroporto di Strasburgo. Anche con una tassazione più conveniente», ha dichiarato Robert Grossmann.

Chantal Cutajar, del Modem, il partito di centro dell'outsider Bayrou, auspica la collaborazione da parte degli attori coinvolti nel funzionamento dell’aeroporto. Il tutto sullo sfondo dell'Eurodistretto.

Foto: In homepage la Cattedrale di Strasburgo (Foto, FR Antunes/Flickr); 1. Il Parlamento di Strasburgo è vuoto l'80% del tempo(Foto, Pizza de barr/Flickr); 2.L'aeroporto di Entzheim a Strasburgo è piccolo e non ha voli low-cost (Photo, Ludovic Hirlimann/Flickr)