Politica

Michel Barnier: «Sull'agricoltura non si può essere sempre sulla difensiva»

Articolo pubblicato il 24 settembre 2007
Articolo pubblicato il 24 settembre 2007
La Commissione Europea presenterà a novembre una riforma della Politica Agricola Comune. Intervista al Ministro dell’Agricoltura francese.

«La Pac nella sua forma attuale non è adatta alle sfide del post 2013». Firmato Nicolas Sarkozy. Il presidentissimo francese vorrebbe «preparare, durante la Presidenza francese dell’Ue (nel secondo semestre del 2008, ndr), un nuovo quadro politico per la nostra agricoltura in Europa».

E infatti il contesto è ormai cambiato. L’aumento del prezzo dei cereali e del latte ha messo in evidenza una cattiva pianificazione della Pac che impone delle quote di produzione, incoraggiando in tal modo i produttori europei a produrre meno mentre i consumatori devono pagare di più. Tale diktat di sovvenzioni non favorisce i Paesi produttori, come la Francia o la Polonia, che vorrebbero produrre di più per ricavare un maggior guadagno.

Michel Barnier, a sentire Sarkozy, c'è aria di riforma sulla Pac, probabilmente anche prima del 2013, data inizialmente fissata per la riforma della politica agricola...

Mi va bene che ci sia aria di riforma. So per esperienza che a Bruxelles bisogna brillare nel dibattito, non si può sempre essere sulla difensiva.

...un bel cambiamento per il Governo francese rispetto ai tempi dell'ex Presidente Jacques Chirac.

C’è un nuovo Presidente che ha promesso la rottura. Per quanto riguarda la Pac si passerà da una logica burocratica ad una logica di progetti. Il nostro è un progetto di sicurezza ed indipendenza alimentare e di solidarietà mondiale. Ma il Presidente non ha chiesto di sconvolgere totalmente la Pac attuale, consolidata nel quadro fissato dal bilancio Ue 2007-13, che noi non toccheremo. Ciò non vuol dire che il dibattito non possa partire al più presto, fin dal 2008.

Chi saranno gli alleati della Francia per riformare la Pac?

In Europa c'è chi non vuole più la Pac. Si tratta di una visione anglosassone che noi non condividiamo. I nostri alleati sono la Polonia, l’Italia, la Spagna: grandi Paesi agricoli che hanno gli stessi nostri problemi! L’Europa deve avere delle politiche economiche integrate. E la più importante politica economica europea resta la Pac.

I vostri partner europei saranno d’accordo sul principio di "preferenza comunitaria" evocato da Nicolas Sarkozy? Ricorda un po' il protezionismo.

Non credo che si voglia ricorrere al protezionismo, ma bisogna adottare delle protezioni tariffarie contro i prodotti che entrano in Europa senza alcuna considerazione per le esigenze ecologiche o sanitarie. Non saremo ingenui! E mi auguro che il Commissario Europeo per il Commercio (Peter Mandelson, ndr) e tutti coloro che a nome nostro negoziano al Wto siano molto rigorosi durante i negoziati (del ciclo di Doha sull'apertura del commercio mondiale, ndr). Non credo che si raggiungerà così facilmente un accordo. In ogni caso non accetteremo che l’agricoltura sia la variabile di adattamento di un accordo ad ogni costo.

Pro o contro la preferenza comunitaria? Discutine sul forum!

In collaborazione con:

Ascolta la trasmissione Carrefour de l'Europe (in francese)