Politica

Mappa della settimana: nuovo anno, nuove frontiere

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2016
Articolo pubblicato il 06 gennaio 2016

L'alba del 2016 ha visto Svezia e Danimarca unirsi alla lista di quei Paesi – membri dell'area Schengen – che hanno deciso di reintrodurre i controlli alla frontiera. Mentre la crisi dei rifugiati e lo stato di emergenza continueranno probabilmente anche in questo nuovo anno, come si presenta come la nuova mappa dell'Europa?

Più di 30 anni dopo la firma dell'accordo di Schengen, i media europei affermano che questo spazio di libera circolazione avrebbe ormai i giorni contati. Il 3 gennaio 2016, la Svezia ha introdotto i controlli alla frontiera sul famoso ponte di Øresund, che collega Malmö con la Capitale danese, Copenhagen.

In seguito a queste misure, la Danimarca ha risposto rafforzando i controlli a sud del Paese, al confine con la Germania, diventando il sesto Paese membro dell'area Schengen a proteggere il proprio territorio nazionale — dopo Norvegia, Germania, Austria e Francia, che ha deciso di chiudere le proprie frontiere dopo gli attentati a Parigi del 13 novembre 2015.

Questa presunta sfida per l'ideale di un'Europa senza confini si verifica alla luce di due dei temi più caldi affrontati nel 2015 dal Vecchio Continente: la minaccia terroristica e la crisi dei rifugiati. Due argomenti che continuano ad alimentare la discussione pubblica anche nel nuovo anno.

In aggiunta a questo deterioramento della libera circolazione tra i 26 Paesi Schengen, i controlli alle frontiere esterne sono stati generalmente intensificati. UngheriaSlovenia hanno già costruito delle recinzioni lungo i propri confini. Invece, in quello che potrebbe essere l'esempio più preoccupante di un ripristino delle frontiere interne, l'Austria ha iniziato la costruzione di una barriera proprio al confine con la Slovenia, anch'essa aderente a Schengen.

Sulla scia del dibattito politico che sta tenendo banco in Polonia – i conservatori da poco eletti alla guida del Paese stanno pensando a misure simili – l'Europa potrebbe assistere presto ad un settimo Stato che decide di chiudere i propri confini. In ogni caso, il futuro di Schengen è destinato ad essere ridefinito nel corso del prossimo anno.

In turchese: nessun controllo.

In rosso: controlli alla frontiera in vigore.

In grigio: Paesi non aderenti a Schengen.