Politica

Mappa della settimana: libertà di stampa in Europa 

Articolo pubblicato il 15 febbraio 2015
Articolo pubblicato il 15 febbraio 2015

Secondo il World Press Freedom Index del 2015 c'è stata una drastica diminuzione della libertà d'informazione nel 2014. Due terzi dei 180 paesi analizzati ha ottenuto risultati peggiori rispetto all'anno precedente. La regione europea/balcanica è quella che registra il calo maggiore rispetto alla rilevazione del 2014. 

Il 2015 World Press Freedom Index, stilato da Reporter senza frontiere, mostra un'immagine sempre più negativa della libertà di stampa in Europa. Gli attacchi a Charlie Hebdo e a Copenaghen appaiono come la punta dell'iceberg di questo calo di autonomia e libertà di espressione nel Vecchio Continente.  

Il 2015 World Press Freedom Index mostra un calo generalizzato

I paesi colorati di bianco nella mappa sottostante hanno un grado di libertà più alto rispetto a quelli ingiallo e arancione, mentre nelle nazioni rosse ci sono forti problemi e limitazioni della stampa libera. Come negli anni precedenti, in cima alla classifica c'è la Finlandia. I finlandesi sono seguiti da Norvegia,DanimarcaOlanda e Svezia al quinto posto. 

Tuttavia, anche queste nazioni hanno sofferto di una riduzione dei contenuti giornalistici. L'analisi di Reporter senza frontiere evidenzia che: "In Finlandia, la competizione crescente ha portato i gruppi mediatici ad operare degli accorpamenti per ridurre il personale. Il risultato è stata un'inevitabile diminuzione del volume dei contenuti mediali disponibili per il pubblico. Effetto collaterale della decrescita del numero di redazioni è una perdita d'indipendenza." Nel frattempo, in Olanda, è arrivato "il divieto, deciso a settembre, di fare riprese all'interno del parlamento senza un esplicito consenso da parte dei parlamentari". Il problema maggiore, secondo l'inchiesta, sta nella mancanza di pluralismo: "L'interferenza dei governi nei media è realtà in molti paesi dell'UE. Questo fenomeno è facilitato dalla concentrazione di imperi mediatici nelle mani di poche persone e una scarsa trasparenza di queste proprietà". Altre nazioni,  come la Francia (al 38esimo posto) e l'Italia (73esima) hanno visto partiti politici di stampo populista impedire ai giornalisti di presenziare ai loro incontri e manifestazioni. Il partito francese di estrema destra Front National e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo in Italia sono esempi evidenti di questo nuovo tipo di controllo dell'informazione. In Grecia, invece, con la vittoria di Syriza alle ultime elezioni si è avuto il ripristino della televisione di stato ERT, con un conseguente ampliamento di una necessaria pluralità, ma il paese rimane comunque al 91esimo posto sulle 180 nazioni analizzate. A quanto pare, nel 2015 sarà necessario un forte cambiamento dei comportamenti per interrompere il declino della libertà di stampa.