Politica

“L’Ulla-vacanziera” e l’isola per le anatre: gaffe estive dall’Europa

Articolo pubblicato il 07 agosto 2009
Articolo pubblicato il 07 agosto 2009
Com’è potuto succedere che la Ministra della Sanità tedesca si sia fatta rubare l’auto di servizio durante le vacanze in Spagna? E perché mai non era stata ancora assicurata? Una negligenza simile è imperdonabile per la patria della burocrazia. Ma quest’estate le cose non puzzano di bruciato solo in Germania : giro d’Europa degli scandali.

Anche il misterioso riapparire dell’auto non poteva più giovare alla povera “Ulla-vacanziera” (Ulla Schmidt, ndr), come la stampa tedesca l’ha già soprannominata. Lo scandalo era, in fatti, già scoppiato, nonostante i portavoce di una Repubblica indignata avessero garantito che la riconsegna dell’auto di servizio fosse del tutto in regola. L’immediata vicinanza delle elezioni federali e la noia estiva di redazioni paralizzate hanno fatto della gaffe della ministra lo scandalo di quest’estate.

Politici britannici costretti a chiarimenti: seconde case e isole per le anatre

La dimensione dell’affair ricorda le rivelazioni che, nello scorso giugno, mandarono su tutte el furie gl’inglesi. Lo scandalo delle spese finanziarie di Stato, a favore dei politici, colpì ben presto tutti i rappresentanti della Camera dei Comuni, che si erano fatti finanziare le proprie seconde case a spese dei contribuenti, e allo stesso tempo prevedevano di aumentare le tasse per i cittadini. Il principio era del tutto legale, tuttavia cozzava certamente contro le regole del buon gusto. Attraverso la graduale pubblicazione delle spese complessive dei parlamentari, la stampa inglese ha rivelato che i ©Gin in teacups/flickrrappresentanti nazionali si erano fatti rimborsare dallo Stato, non solo lussuose seconde case, ma persino l’acquisto di pannolini per bambini e la costruzione di un’isola per anatre nello stagno del giardino di casa, dichiarata come spesa di servizio. Grazie alle rivelazioni giornaliere, la tiratura del Daily Telegraph è balzata alle stelle, e i politici di tutti gli schieramenti si sono trovati di fronte alla necessità di fornire chiarimenti. A giugno, il Guardian ha scoperto così i pregi del crowdsourcing (usare come fonti i cittadini, ndr)e ha inventato la formula “investigate your MP’s expenses!” (“vai a caccia delle spese del tuo parlamentare!”). Da quel momento, migliaia di cittadini inglesi si contendono la ricerca di una nuova “isola per le anatre” tra le ricevute digitalizzate dei propri politici.

Tentati dal lusso in Francia

©petitesphrases/flickrNella terra del Presidente bling-bling ci si è già abituati da tempo a scandali di questo tipo. Tuttavia, anche una certa proverbiale “leggerezza alla francese” (idea squisitamente tedesca, ndr) non protegge dalle cattive sorprese: il processo contro il precedente sindaco della quinta circoscrizione di Parigi, che ha inserito per anni, con l’aiuto della famigerata moglie, centinaia di elettori fantasma nella sua circoscrizione per non mettere a repentaglio la sua prossima vittoria politica, ha suscitato profonda indignazione. Tuttavia il caso del deputato socialista Julien Dray, fondatore dell’associazione SOS-Racisme (SOS Razzismo, ndr), e finora noto per la sua integrità,fa ombra a questo scandalo. Sulle voci secondo cui Dray non avrebbe badato a spese per acquisire dei preziosi orologi da diverse decine di migliaia di euro per la sua compagna, i media stanno intessendo parecchi racconti. La questione di come un deputato, così scarsamente remunerato, possa permettersi un tale lusso senza ricorrere ai denari delle offerte fatte alle organizzazioni no profit, scuote gli animi dei francesi già affaticati dalla calura estiva.

Italia: l’amichetta di Berlusconi

©Ciu Pix/flickrDavanti a questa spilorceria gli italiani possono solo scuotere il capo. Sin dall’istituzione della loro Repubblica si sono abituati all’evasione fiscale e all’abuso dei poteri d’ufficio dei propri rappresentanti. Nessuno, quindi, si agita più per i condoni fiscali dei politici. Da dove, se non altro, l’Italia ha tirato fuori il suo Cavaliere? E siccome, riguardo a tutto ciò, la stampa italiana ha già provveduto ampiamente con rivelazioni-scandalo, l’interesse pubblico per i rendiconti delle spese dei parlamentari tende allo zero. I dettagli piccanti della vita privata del primo ministro arrivano invece a proposito per riempire le pagine estive de La Repubblica e L’Espresso. Berlusconi avrebbe avuto dei rapporti equivoci con una minorenne? Una nuova prova della sua fiera virilità, a dispetto dell’età. Il divorzio dalla moglie? La “vecchia ciabatta” non era più presentabile già da tempo. Una relazione scottante con una call girl? Il sogno della vecchiaia incipiente di ogni italiano. Con tutto questo, invece, la stampa estera si rimpinza, infarcendo le proprie edizioni settimanali con foto incriminanti.

Vodka al parlamento polacco

Uno sguardo a est, verso gli Stati vicini, rivela che, se non altro, questi sono anzitutto impegnati con i problemi di alcol dei propri rappresentanti politici. In Polonia ci si chiede quale dipendente del Presidente abbia ordinato 400 bottiglie di alcolici e abbia provveduto in breve tempo anche a svuotarle. Radio Zet dichiara che, nel giro di due mesi, sarebbero stati preventivati, dall’ufficio del capo dello stato, più di tremila złoty per vodka, whiskey e brandy. Perciò, l’ipotesi che il presidente Lech Kaczyński possa avere problemi di alcol non suona poi così remota.

Queste domande se le pongono anche i cittadini degli altri Stati europei. Saprà reagire adeguatamente lo Stato i cui rappresentanti trascorrono le proprie vacanze a spese pubbliche e all’insegna degli incontri con signorine poco vestite? Fortunatamente il teatro estivo dura solo fino a settembre. Non ci resta quindi che sperare nel rapido rinsavire dei nostri politici.