Politica

L'ossessione dei politici europei? La caccia!

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2010
Articolo pubblicato il 01 ottobre 2010
La caccia è l'ossessione dei politici europei? Cosa dire del presidente della Polonia Bronislaw Komorowski, fresco di elezione, che posa sorridente con il suo cane davanti a un cervo dopo aver promesso l'astinenza agli animalisti prima della sua campagna elettorale? E di Tony Blair e del suo divieto di caccia alla volpe? Vi invitiamo ad una breve battuta di caccia in Europa.

La foto del presidente polacco che caccia è stata pubblicata il 15 settembre dalla rivista Fakt. Basta tornare rapidamente alla campagna presidenziale polacca per capire il problema: gli animalisti avevano "dato la caccia" a Komorowski, e il futuro presidente, per accontentarli, aveva dichiarato che da quel momento non sarebbe più andato a caccia, se non di immagini, con la sua macchina fotografica.

Mariano Fernandez Bermejo, vecchio ministro della giustizia spagnolo (dal 2007 al 2009), invece, non ha avuto il tempo neanche di fare una dichiarazione: la foto che lo immortala durante una battuta di caccia in compagnia del giudice Baltasar Garzòn - il magistrato più più mediatizzato e controverso di Spagna - gli è costato il posto. Gli spagnoli non hanno certo apprezzato la sua relazione privata con il magistrato; ma soprattutto sono caduti dalle nuvole scoprendo che lui cacciava senza permesso.

«Tony Blair considera l'Hunting Bill come l'errore più grosso della sua carriera politica»

Tony Blair considera l'"Hunting Bill", legge che vieta la caccia con il cane in Inghilterra e in Galles, come il più grosso errore della sua carriera politica. «Anche se avessi proposto di risolvere il problema delle pensioni attraverso l'eutanasia obbligatoria di un pensionato su cinque, non avrei avuto tanti problemi», scrive il primo ministro britannico nella sua autobiografia pubblicata di recente. Secondo coloro che si sono opposti a questo divieto, la caccia con i cani, specialmente la caccia alla volpe, sarebbe un utile strumento per evitare un eccessivo incremento della selvaggina.

Per non avere rimorsi, Edmund Stoiber, ministro-presidente tedesco della regione della Baviera, ha preferito agire. Per la prima volta da due secoli a questa parte, un orso ha messo piede sul territorio tedesco. Ma la bestia, venuta in Baviera dalla provincia di Trento, è stata sospettata di ammazzare per piacere (gli agricoltori erano preoccupati dal fatto che attaccava il bestiame uccidendo le bestie senza mangiarle). Edmund Stoiber, alla fine, ha classificato l'orso nella categoria "Problembar" ("Orso problematico"), e ne ha autorizzato la caccia. Il "problema" è stato risolto un bel mattino del giugno 2006.

Foto: (cc)naturenet.net