Politica

L'estrema destra fa il suo ingresso nel Parlamento di Atene (Veni, vidi, vici)

Articolo pubblicato il 07 maggio 2012
Articolo pubblicato il 07 maggio 2012
Nei giorni di un'elezione storica per l'avvenire della Grecia - che ha visto un partito di estrema destra, Alba D'Oro, fare il suo ingresso in Parlamento - un giornalista greco ci ha confidato i suoi timori riguardo all'avvenire del suo paese.

Veni, vidi, vici: la frase attribuita a Giulio Cesare è stata il preludio alla sua investitura a dittatore di Roma nel 45 a.c.; quelli che s’interessano di coincidenze storiche, si ricorderanno che Cesare fu nominato dittatore dallo stesso Senato romano

Siamo d’accordo, la sua dittatura non può essere comparata al significato moderno della parola.. Tuttavia, questo evento fu il preludio dell’era imperiale, quella del “tutto il potere in un solo uomo”.La stessa frase è stata usata dal leader del partito neonazista Alba D’Oro, e sembra essere del tutto appropriata, almeno nel suo caso. Per gli altri partiti, sarebbe meglio usare la versione “Venni, vidi e.. me ne andai”.

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Non sono sicuro che il leader di Alba D’Oro avesse tutto questo ben chiaro nella sua testa, mentre pronunciava la sua colta citazione pieno di audacia e di odio verso i “traditori”. Per quelli che hanno visto la sua intervista, il tono della voce era di chiara ispirazione fascista, senza variazioni, senza stonature. Era una perorazione senza desiderio di diventare un dialogo con il pubblico presente.

I greci sembrano scioccati dal risultato delle elezioni di domenica, ma guardando più da vicino le traversie politiche del periodo precedente, si scopre che tutti sapevano che Alba d’Oro sarebbe entrata nel parlamento, e con un grande successo. D’altronde, il sistema politico e i media hanno aumentato ad arte la consistenza dell’estrema destra, sperando che questo avrebbe convinto gli elettori a rivolgersi ai tradizionali partiti moderati.

L’evento più triste è il fatto che i liberali non siano riusciti a entrare. I partiti liberali non hanno superato, in tre, il 7%. Tuttavia, le dispute personali e le strategie non li rendono in grado di cooperare, nonostante le differenze minime rispetto ai programmi. La loro assenza è una vera perdita per la democrazia, specialmente quando sono i partiti estremisti ad essere in crescita.

C’è una magnifica parola greca, ‘''charmolypi'', che descrive un sentimento allo stesso tempo di gioia (hara) e di tristezza (lypi). Questo è l’esatto sentimento della maggioranza dei greci dopo le elezioni. I due partiti principali sono stati puniti, esorcizzando un desiderio di giustizia che è stato pervasivo in questo periodo. Dall’altro lato, rimane lo scetticismo sulla crescita dell’estrema destra e l’avvenire del paese.

Foto: (cc) kirstinmckee/flickr.