Politica

La pirata Susanne Graf, 19 anni: "in politica sono meglio gli uomini"

Articolo pubblicato il 18 novembre 2011
Articolo pubblicato il 18 novembre 2011
Dalle elezioni di settembre è la più giovane deputata del Parlamento berlinese, nonché l'unica donna del gruppo parlamentare dei Pirati. Al bar Meyerbeer discutiamo con lei della protezione dei dati sensibili, degli errori in ambito politico e del perché un'azione positiva per l'inserimento delle donne nel Partito Pirata non porterebbe a niente.

A Berlino è un pomeriggio d'autunno. Ho un appuntamento con Susanne Graf, parlamentare novellina della Camera dei deputati regionale di Berlino. Nelle elezioni di settembre, il Partito Pirata ha conquistato sorprendentemente l'8,9% dei voti. Con il motto «Klarmachen zum Ändern» (rendere chiaro per cambiare) i pirati sono riusciti a coinvolgere sia quegli elettori che hanno dato un voto di protesta contro gli altri partiti, sia coloro che considerano molto importanti temi come la protezione dei dati sensibili e la trasparenza del processo politico.

19 anni e ghiotta di Bionade

Inizia a fare freddo e Susanne Graf non è ancora arrivata. Il suo numero di cellulare non lo ho. È possibile comunicare con lei attraverso l'addetto stampa. Si tratta di protezione dei dati! Io chiamo lui, poi lui chiama lei e alla fine lui richiama me. «Dovrebbe arrivare a breve», mi dice. Dopo poco infatti arriva e si scusa per il ritardo. Proviene da un appuntamento per un intervista con il settimanale Freitag, iniziata in ritardo poiché prima ha dovuto partecipare ad un servizio fotografico per la rivista Stern.

Susanne Graf è una donna richiesta. Membro del Partito Pirata, con i suoi 19 anni è la più giovane deputata in Parlamento e l'unica donna del suo gruppo parlamentare, composto da 15 membri. Ci affrettiamo ad entrare nel bar Meyerbeer, che abbiamo scelto non perché sia particolarmente bello, ma perché situato in una posizione strategica nelle vicinanze della redazione del giornale Freitag. Io ordino un cappuccino, mentre lei ordina una Bionade. «È un po' strano dover stare al centro dell'attenzione. Di punto in bianco tutti vogliono sapere qualcosa da me. Lo trovo molto insolito», spiega.

"Per gli ex abitanti della DDR, la sicurezza dei dati è un tema importante"

Questo avrebbe potuto immaginarselo dopo il successo ottenuto alle elezioni dal suo partito. «Una volta andai ad un evento del Chaos Computer Club (un'organizzazione di hacker che lotta per più trasparenza dei governi)» - spiega così l'origine della sua attività politica - «e lì uscì il tema della conservazione dei dati personali. A quel punto capii che il trattamento dei nostri dati personali non mi andava giù del tutto. Voglio avere la supremazia sui miei dati, la consapevolezza che siano al sicuro e non voglio che lo Stato venga a conoscenza di tutto».

La sicurezza e la protezione dei dati sono due temi grazie ai quali Susanne Graf ha potuto guadagnare punti durante la lotta elettorale. La sua circoscrizione elettorale, Marzahl-Hellersdorf, si trova nella parte est della città. Nella popolazione c'è un alto numero di pensionati, non è una zona nella quale il Partito Pirata, che viene votato per lo più dai giovani, di solito riscuote successo. «C'è un'età media al di sopra dei 50 anni. Lì innanzitutto era necessario farsi capire». Non è risultato difficile: «Là le persone hanno vissuto la DDR, hanno provato cosa significa venire osservati costantemente». Alla fine, a Marzahn-Hellerdorf l'8,8 % degli elettori ha votato per il Partito Pirata.

Parlamentare per caso

Susanne Graf parla tanto e velocemente. Non è una politica professionista: spesso è poco misurata nelle sue risposte, ha poco timore di non essere in linea con il suo partito e insiste nelle proprie opinioni. Per protesta non voleva lasciare interviste al giornale Bild, fino a quando non è stata colta di sorpresa e quindi ha risposto brevemente a tre domande. Non sembra molto ambiziosa di potere. «In realtà non voglio fare la politica di professione», afferma seriamente. «Mi è stato chiesto di candidarmi. Ho accettato perché ho pensato che comunque volevano me e sarebbe stato un po' sciocco non farlo. Credo però, che non avrei voluto essere in settima posizione nella lista, se avessi saputo che avremmo ottenuto un così buon risultato».

Le donne pirata rimangono a terra?

Se Susanne Graf non fosse stata eletta, il gruppo parlamentare pirata sarebbe stato ancora più insolito nella Camera dei deputati, poiché si sarebbe trattato dell'unico gruppo parlamentare composto soltanto da uomini. Secondo Susanne Graf il motivo si trova nel modo di fare politica. «Nella politica, raramente vengono richieste persone ragionevoli e disposte ad arrivare a compromessi. Si preferiscono invece persone che portino allo scontro e insistano nella loro opinione. Per qualche motivo gli uomini riescono a farlo meglio». Nonostante ciò, Susanne Graf non è d'accordo sulla soluzione di imporre un numero minimo di donne. «Solo perché hanno il seno, non significa che si debba obbligarle a candidarsi», spiega.

Un fenomeno berlinese?

Il fatto che i pirati abbiano avuto tanto successo a Berlino, potrebbe dipendere dalla città. «A Berlino piace essere anticonvenzionali. Questo per noi è un grosso vantaggio. Inoltre in questo momento, sicuramente stiamo sfruttando un'ondata di successo e ci siamo occupati di nuove tematiche che non sono state trattate da altri partiti». Il successo elettorale significa passare dalla teoria alla pratica. Anche i verdi iniziarono vent'anni fa come un “partito anti-partiti” e per necessità hanno poi dovuto rinunciare a tante innovazioni.

I pirati devono dimostrare nei fatti come tratteranno i temi della trasparenza e della franchezza, e in che modo possono coinvolgere di più i cittadini nella politica. Innanzitutto, le sedute del gruppo parlamentare sono aperte. Inoltre, il gruppo parlamentare ha rifiutato la vettura di servizio che gli spetta, e in cambio ha richiesto di ricevere delle biciclette. In che modo la prassi parlamentare cambierà i pirati, sarà da vedere. Susanne Graf rimane ottimista. «Non abbiamo paura. Chi prova paura, non osa cambiare le cose. Proviamo rispetto per il nostro compito e sappiamo che possiamo commettere degli errori. Però è importante che poi si ammettano questi errori». Il tempo a disposizione per la nostra conversazione è quasi finito. La sua Bionade non l'ha ancora quasi toccata. La butta giù velocemente e si affretta verso il prossimo appuntamento.

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Images: main (cc) Tobias M. Eckrich/ wikimedia; in-text  © Tobias Sauer; homepage crop courtesy of (cc) Susanne Graf homepage