Politica

Indipendenza catalana: il Parlamento locale vota la prima risoluzione

Articolo pubblicato il 10 novembre 2015
Articolo pubblicato il 10 novembre 2015

Lunedì il Parlamento catalano ha votato a favore di una risoluzione per la secessione della regione dal resto della Spagna. Ora i separatisti si trovano in un vicolo cieco a causa di questa mossa, criticano alcuni commentatori. Altri accusano l'UE di essere in parte responsabile dell'ascesa dei movimenti separatisti nel Vecchio Continente.

I separatisti stanno facendo un errore

I partiti separatisti della Catalogna, Junts pel Sí e CUP, hanno fatto un errore gravissimo con la loro decisione di approvare una risoluzione che li avvicina alla secessione, così scrive il quotidiano catalano di centrosinistra El Periódico de Catalunya: «Il movimento di indipendenza ha intrapreso una fuga verso il nulla, che porterà ad uno stop nel giro di pochi giorni, quando la Corte costituzionale sospenderà la risoluzione, e che minaccia di far rimuovere un certo numero di deputati e membri del Governo regionale dal loro incarico. (...) O questo rimarrà un gesto inutile, che presto sarà dimenticato dai parlamentari, oppure avrà conseguenze che potrebbero mettere a rischio un gran numero di persone. (...) Il Parlamento regionale catalano sta violando tutte le regole della democrazia e si troverà contro tutta la Spagna, l'Unione europea e la comunità internazionale».

Da El Periódico de Catalunya Spagna » 10/11/2015 

Artur Mas, da predatore a preda

Con la sua iniziativa parlamentare, il Primo ministro catalano, Artur Mas, ha portato il suo partito in un vicolo cieco, commenta Der Standard, testata orientata a sinistra: «Alla fine di settembre i separatisti avevano già ottenuto una maggioranza assoluta alle elezioni regionali, tuttavia se Mas avesse guardato oltre l'aritmetica elettorale, avrebbe notato che la maggioranza degli elettori non lo appoggiavano. Ma i separatisti ancora insistono su un percorso basato esclusivamente sul fomentare la rabbia nei confronti di Madrid. Certamente questa non è quella che si dice una grande visione politica. Gli elettori catalani non sono così incuranti degli avvertimenti della Commissione UE, che ha ammonito che l'indipendenza potrebbe significare la fine dei privilegi dell'UE e dell'adesione all'euro. Per Mas è stato controproducente ignorare questi avvertimenti. Sembra che adesso non possa più districarsi da questa strategia. Il cacciatore potrebbe diventare presto la preda».

Da Der Standard Austria » 10/11/2015

L'UE può far fronte al separatismo

Se l'Unione europea ha assunto un approccio fondamentale per risolvere la crisi attuale, potrebbe anche far perdere la fiducia nei movimenti separatisti ed euroscettici, sostiene il quotidiano liberale La Stampa: «L’UE non può decidere le sorti di BrexitCatalogna. Può tuttavia aiutare. I sentimenti pro-uscite sono stimolati anche dall’immagine di un'Unione che si dibatte fra le crisi senza risolverle. Si torna adesso a parlare di debito greco. Il nodo principale resta però l’immigrazione. Non ci si possono aspettare miracoli dal Consiglio europeo della Valletta sui rifugiati. Ma almeno un senso di direzione che dia ai cittadini e ai Governi la sensazione che Bruxelles lo sta veramente prendendo in carico il problema, senza perdere Schengen e la libera circolazione».

Da La stampa Italia » 10/11/2015

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