Politica

"Il razzismo non è accettabile": Martin Schulz è davvero un eroe?

Articolo pubblicato il 11 marzo 2016
Articolo pubblicato il 11 marzo 2016

(Opinione) Un gesto chiaro: Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha espulso dall'aula un membro del partito greco Alba dorata, per essersi espresso con un'incitamento all'odio razziale nei confronti dei turchi. Gli eurodeputati applaudono, la stampa e i social media celebrano la decisione di Schulz. Ma il suo è stato davvero un atto di eroismo? Un commento.

«Ricorro ora ad una misura insolita, che ritengo inevitabile per mantenere la dignità di questa Camera. Questa mattina si è verificato un incidente a cui credo che il Parlamento europeo non solo non possa permettersi di non reagire: è anzi obbligato a reagire». Con queste parole e citando il regolamento interno, Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha comunicato all'aula l'espulsione di Eleftherios Synadinos, del partito greco di estrema destra Alba dorata.

Il motivo è stata una dichiarazione razzista dell'eurodeputato, che il 9 marzo, durante il dibattito sul vertice UE-Turchia, si era spresso così: «Come è stato scritto dalla letteratura scientifica, i turchi sono barbari, sporchi e bugiardi». Un'affermazione non può essere tollerata dal Parlamento europeo, i cui valori fondamentali sono la pace, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. L'espulsione ha sollevato un polverone e Martin Schulz ha motivato la sua decisione affermando che non si può ritenere il razzismo socialmente accettabile. E con ragione.

L'intervento di Martin Schulz che intima al deputato Eleftherios Synadinos di lasciare l'aula.

Martin Schulz, il nuovo supereroe dell'UE

Alcune ore dopo l'espulsione, il video della seduta parlamentare è diventato virale. La pagina Facebook di Schulz si è riempita di commenti. «Ben fatto», si legge. Un «trionfo per la tolleranza» è stato scritto. «Dovrebbero esserci più politici come Martin Schulz,» dice un altro utente. Le lodi si moltiplicano sui media online, come bento e la versione tedesca di Vice, che mirano in primo luogo ad un pubblico giovane. Nei titoli Martin Schulz è presentato come un eroe. Ma quanta di questa carica retorica ed entusiastica merita davvero Martin Schulz?

Basta dare uno sguardo al dizionario per controllare che la definizione di "eroe" si applica a qualcuno che ha "l'audacia e il coraggio di svolgere un compito difficile ed esegue un'azione insolita che provoca ammirazione". L'espulsione di un deputato è un fatto insolito nella storia del Parlamento europeo ed è senza dubbio una decisione pesante. Ma è un'altra cosa quella che ho in mente: ciò che Martin Schulz ha fatto come Presidente del Parlamento è stato unicamente compiere il proprio dovere. Se qualcuno pronuncia delle espressioni razziste, assume un comportamento razzista e quindi non può trovare spazio in Parlamento.

Ma in un momento in cui gli alloggi dei rifugiati sono date alle fiamme, i trafficanti guadagnano sulla pelle di migranti, i movimenti populisti di destra guadagnano seggi nelle assemblee parlamentari, e Donald Trump avanza verso una possibile vittoria alle primarie americane, questo tipo di azioni sembrano assumere una nuova dimensione. Esempi come quello di Martin Schulz o della giornalista Dunja Hayali, con il suo appassionato discorso contro la xenofobia alle premiazioni della Goldene Kamera, ci restituiscono la speranza che una società, tollerante e aperta, sia ancora possibile.