Politica

Il capitano e l’ingegnere, la Romania deve scegliere

Articolo pubblicato il 19 maggio 2007
Articolo pubblicato il 19 maggio 2007
Dimesso dalle sue funzioni dal Parlamento, la sorte del Presidente Traian Basescu è affidata al referendum del 19 maggio. E il premier rivale spera l’impossibile.

Membri da cinque mesi dell'Ue, la Bulgaria e la Romania hanno qualche difficoltà ad adattarsi al ritmo europeo. I due Paesi dovevano organizzare le loro prime elezioni per scegliere i rappresentanti al Parlamento Europeo di Strasburgo. Se Sofia si prepara ad eleggere domenica 20 maggio i suoi 18 eurodeputati, Bucarest ha dovuto rinviare il ricorso alle urne previsto originariamente per il 13 maggio. Il neo-paese membro dell’Unione Europea sta infatti collassando a causa di una crisi politica interna sempre più complessa.

Impeachment contro referendum

È da qualche mese, infatti, che il premier Calin Tariceanu ha dichiarato guerra all'attuale Capo di Stato Traian Basescu, accusato di corruzione e di abuso del potere.

In aprile Tariceanu ha iniziato una procedura d'impeachment davanti al Parlamento

per ottenere la destituzione del suo vecchio alleato, al potere dal 2004. Il presidente Basescu, alla testa del Partito Democratico, è stato sospeso dalle sue funzioni il 22 aprile scorso, con 322 voti favorevoli e 108 contrari. Per tutta risposta il Presidente ha chiamato subito i suoi connazionali alle urne, per un referendum che si terrà il 19 maggio. La preferenza dei cittadini dovrebbe andare a Basescu. Secondo un sondaggio d'opinione realizzato dall'istituto Insomar, infatti, il 77,1% dei rumeni andrà a votare e il 79,1% di questi voterà contro la destituzione del Presidente.

Il capitano e l’ingegnere

Ma qual è il motivo di una simile impasse? Calin Tariceanu e Traian Basescu sono entrambi al potere dal 2004, ma hanno iniziato a fronteggiarsi duramente dall'ingresso della Romania nell'Unione Europea.

Basescu, 56 anni, è un ex capitano di marina mercantile. È molto amato dalla popolazione che apprezza il suo parlare schietto e il suo temperamento da marinaio ferreo: anche nelle vesti di presidente non ha smesso, infatti, di mangiare semi di zucca alle partite di calcio, mettersi al volante dopo qualche bicchiere di troppo e parlare la lingua del popolo.

Il 55enne premier Tariceanu, originario di Bucarest, è invece un tecnocrate un po' scialbo. Diplomatosi in scienze matematiche e informatiche, non dimostra più audacia di un normale impiegato.

La Romania? E’ al 84° posto nella classifica dei più paesi corrotti

In uno dei Paesi più corrotti d’Europa – nella classifica 2006 di Transparency International la Romania occupava l’84° posto su 163 stati recensiti – Basescu si è fatto conoscere come il leader dal pugno di ferro nella lotta contro la corruzione. Una presa di posizione che gli ha fatto vincere nel 2004 le elezioni presidenziali con il 51% dei voti.

Dal primo gennaio i due politici non si danno tregua. Tariceanu è accusato dal presidente di aver partecipato ad alcune manipolazioni della Borsa. Basescu è invece criticato di abusare del suo potere presidenziale. I due, poi, si rinfacciano reciprocamente di essere sostenuti da lobby molto potenti.

Nel caso Basescu venisse destituito, una elezione presidenziale potrebbe essere organizzata entro tre mesi, complicando così l'adozione da parte della Romania delle riforme strutturali richieste dall'Unione Europea e l'assorbimento dei milioni di euro previsti per gli aiuti europei.