Politica

I furbetti del Partito popolare: Mariano Rajoy accusato di corruzione

Articolo pubblicato il 04 febbraio 2013
Articolo pubblicato il 04 febbraio 2013
Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sabato scorso ha respinto le accuse secondo le quali, durante gli ultimi anni, avrebbe percepito non solo lui ma anche altri funzionari del Partito popolare (PP), tangenti provenienti da conti in banca segreti. Anzi, ha anche sottolineato che, lui, pubblicherebbe regolarmente le sue dichiarazioni di reddito.
L'operazione "trasparenza" di Rajoy è completamente inverosimile, secondo la stampa europea e la maggior parte dei commenti, che evocano la necessità di elezioni anticipate e una riforma dell'amministrazione pubblica.  

El Periódico de Catalunya - Spagna: elezioni anticipate necessarie

Le smentite formulate lo scorso sabato dal primo ministro spagnolo non basteranno a dissipare lo scandalo della corruzione, secondo il quotidiano di centro sinistra El Periódico de Catalunya, che considera necessarie elezioni anticipate, nonché una riforma radicale: "La questione Bárcenase e le sue conseguenze sono state per i cittadini la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La corruzione germogliata nel nostro paese ha reso la situazione politica attuale insopportabile e il rinnovo della nostra democrazia indispensabile. È necessario dunque sciogliere le due camere del Parlamento e ricorrere a elezioni anticipate al fine di ottenere la formazione di un governo che, nell'arco di un anno, possa riformare la giustizia, abolire o rifondare il Senato, rivedere il sistema delle regioni autonome e riformare l'amministrazione pubblica secondo il modello di stati come la Svezia, i Paesi Bassi o la Svizzera, nei quali la trasparenza è la norma... In caso contrario, saremo lo zimbello dell'Europa". (04.02.2013)

Público - Portogallo: Rajoy ha già perso

I tentativi da parte di Rajoy di spiegare la situazione non convincono, secondo il quotidiano liberale : "Rajoy si trova con le spalle al muro, come è successo poche volte a un dirigente dell'Unione Europea. Limitarsi a dichiarare che le accuse sono false non è sufficiente. Come non serve a niente che pubblichi le sue dichiarazioni di reddito, come ha tenuto a sottolineare. Per definizione, le tangenti non si dichiarano al fisco. Ancora non è chiaro chi vuole rassicurare Rajoy con queste promesse... sta a lui provare che tali accuse siano effettivamente false. Ma, se alla fine verrà fuori che ha mentito, la Spagna non lo perdonerà. In ogni caso, Rajoy ha già perso: ha cominciato a restare in silenzio e adesso comincia a fare intravedere una trasparenza totale presentando documenti che non spiegano nulla. O forse ci sta preparando una sorpresa? Lo scandalo della corruzione avanza e niente è in corso per poterlo fermare". (04.02.2013)

Der Standard - Austria: la Spagna potrebbe cadere insieme a Rajoy

Il primo ministro spagnolo ha contestato sabato scorso tutte le accuse di corruzione formulate nei suoi riguardi. Tuttavia, la credibilità spagnola è in gioco, mette in guardia il quotidiano di centro-sinistra Der Standard, prima del summit con il cancelliere tedesco Angela Merkel questo lunedì a Berlino: "Non c'è altra scelta: dovrà giustificarsi davanti all'onnipotente dirigente dell'Unione Europea, e soprattutto agli occhi della stampa internazionale. Quello che è in gioco, non è altro che la credibilità della Spagna. Rajoy è stato messo con le spalle al muro. Farebbe meglio a riconoscere che la strategia che ha utilizzato fino ad ora - trattenere il respiro, fare finta di niente, aspettare, restare in superficie - non funziona più. Non è più il politico regionale influente che non teme nessuno nella sua Galizia: è il rappresentante supremo di uno dei paesi membri dell'Unione Europea, che, sotto lo sguardo dell'opinione pubblica internazionale, vacilla da mesi sull'orlo del baratro finanziario. E, se cade, la Spagna potrebbe cadere con lui". (02.02.2013)

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Foto: ©groundpress; Video (cc)David Alvarez Garcia/YouTube