Politica

Grecia: il bis di Tsipras, confermato Primo ministro

Articolo pubblicato il 21 settembre 2015
Articolo pubblicato il 21 settembre 2015

Il partito di sinistra Syriza ha vinto per la seconda volta le elezioni legislative in Grecia, con il 35,5% dei voti. Alcuni commentatori sperano che il Governo ottenga alcuni ulteriori spazi di manovra nella trattativa con i creditori internazionali. Altri si allarmano per il disinteresse verso la politica mostrato dai Greci.

Syriza deve resistere ai creditori internazionali

Syriza deve garantirsi dei margini di manovra di fronte ai creditori internazionali, prevede il quotidiano di orientamento cristiano-sociale, Le Courrier: «Per ironia del destino, sarà il leader della "sinistra radicale", Alexis Tsipras, che si incaricherà di applicare il programma ultraliberale imposto dai creditori. (...) Cosa può farsene Syriza di questa vittoria? Speriamo che la permanenza della sinistra ad Atene garantisca almeno l'applicazione dei pochi provvedimenti progressisti (lotta contro la corruzione, contro l'evasione fiscale) scritti nel memorandum. Soprattutto, Alexis Tsipras e i suoi compagni hanno interesse a trovare quei "margini di manovra" di fronte alle richieste dei creditori, sui quali hanno costruito la loro campagna elettorale. In mancanza di questo, il leader della "sinistra radicale" greca resterà l'artefice di uno dei peggiori piani di austerità e di privatizzazione della storia». 

Da Le Courrier Svizzera » 21/09/2015

Prosegue la metamorfosi di Tsipras

Da oggi Alexis Tsipras deve mostrarsi dotato di realismo in politica economica, commenta il quotidiano di centrosinistra, Delo: «Con un'alleanza di Governo appropriata, Alexis Tsipras continuerà la sua metamorfosi politica, dall'estrema sinistra verso il centrosinistra. (...) È un fatto storico che la sinistra, in Europa e ovunque nel mondo, sia riuscita a inserire nel dibattito politico le sue idee per una società progressista e che le abbia fatte accettare anche a molti conservatori. Ora, è anche un dato di fatto che la sinistra politica spesso fallisca sul piano dello sviluppo economico, che non funziona secondo dei diktat. Molti Governi europei di sinistra sono riusciti a migliorare il livello di vita dei loro cittadini. È giunta l'ora che il nuovo Governo greco dia prova del suo realismo in politica economica». 

Da Delo Slovenia » 21/09/2015

A Atene comincia l'ultima battaglia

All'indomani delle elezioni, il giornale conservatore d'economia, Naftemporiki, lancia un appello al consenso e alla collaborazione: «Ora che le elezioni sono finite, ciascuno dovrebbe prendere seriamente misura della dura realtà. La Grecia è chiamata a essere governata da delle persone che hanno capito che tutto si sarebbe giocato nei prossimi tre anni. O ci riusciranno, o saremo tutti perduti. Per impedire questo ultimo scenario, al di là degli interessi e del credo dei singoli partiti, le nostre politiche devono raddoppiare gli sforzi affinché possiamo superare tutti insieme le difficoltà. (...) È oggi che inizia l'ultima manche della lotta per la sopravvivenza della Grecia. Gli anni precedenti hanno già chiesto molti sacrifici. Gli errori commessi in questi ultimi mesi, anche questi, chiederanno molti altri sacrifici».

Da Naftemporiki Grecia » 21/09/2015

I greci voltano le spalle allo Stato

Oltre ai molti voti ottenuti dal partito di estrema destra Chrysi Avgi, è il forte tasso di astensionismo che preoccupa il quotidiano di centrosinistra El Periódico de Catalunya: «Il basso tasso di partecipazione è ugualmente una brutta notizia, senza per questo essere una sorpresa. I greci erano chiamati alle urne per la terza volta quest'anno e per la quinta volta nell'arco di sei anni. Lo scoraggiamento e la frustrazione sono comprensibili di fronte alla constatazione che non esiste una vera alternativa, qualunque sia il risultato delle elezioni. Una delle grandi sfide del nuovo Governo sarà impedire che una grande parte della popolazione si allontani ancora di più dallo Stato». 

Da El Periódico de Catalunya Spagna » 21/09/2015

_

28 paesi, 300 mezzi di comunicazione, una rassegna stampa.

La rassegna stampa euro|topics ci mostra i temi che attraversano l'Europa, riflettendo un panorama variegato di opinioni e di idee.