Politica

Germania, elezioni 2013: Vox populi europeo

Articolo pubblicato il 20 settembre 2013
Articolo pubblicato il 20 settembre 2013

Tutta l'Europa aspetta le elezioni tedesche. I cittadini degli altri Paesi sanno che parte del loro destino dipende dalle decisioni di Berlino. Cafébabel ha chiesto ai giovani sparsi per il continente cosa pensano della Germania e quali politiche si aspettano dal suo governo dopo le votazioni.

Disoccupazione giovanile

Mi sento fortunato perché dopo 2 anni di ricerche ho trovato un lavoro in Spagna. Ma il nostro Paese non un ha posto per tutti. Nessuna azienda può dare garanzie e il mercato del lavoro è bloccato. Creare un'impresa è impossibile. La Germania d'altro canto, ha il tasso di disoccupazione più basso del continente. È un’alternativa per i giovani che non trovano un'occupazione a casa. La migliore probabilmente, dato che qui si deve far affidamento sulla fortuna.

Pedro, 26, Spain

La Germania dovrebbe agire insieme all'Austria per costruire un sistema educativo negli altri Paesi europei. È importante creare opportunità di apprendimento e di lavoro per i giovani in Spagna e negli altri Paesi del sud Europa. La Germania deve prendere l'iniziativa per sviluppare programmi di tutoraggio, di scambio tra studenti e investire nell'educazione dei cittadini stranieri. Un passo in avanti sarebbe anche la creazione di un servizio civile europeo obbligatorio.

Benjamin, 22, Austria

Migrazioni europee

Il mantra dei miei amici? "Le persone devono spostarsi a seconda delle opportunità". Non c'è nulla da fare qui in Spagna. Non c'è lavoro e nessuna possibilità per lanciare un'attività propria. La nostra generazione sta perdendo la speranza. Ho sentito dire che la Germania offre soltanto lavori a tempo determinato, che si basano su una certa forma di "sfruttamento", ma, a mio avviso, vale comunque la pena di spostarsi. Spesso ammetto che il "non saper parlare il tedesco" è diventata l'unica scusa per non partire, ma in realtà non ci sono alternative.

Gorka Romero, 24, Spagna

Per capire le migrazioni dei giovani verso la Germania è necessario analizzare il mercato del lavoro tedesco. Quest'ultimo è fiorente e ricco, ma  basato su una pressione salariale al ribasso. Salari più alti nella "locomotiva d'Europa" potrebbero favorire un contrasto agli sbilanciamenti salariali nell'Eurozona, spingendo a un progressivo adeguamento del resto dei Paesi membri. Un progressivo e costante esodo di competenze dal sud al nord è svantaggioso per l'Europa meridionale, ma, non di meno, porterebbe a una progressiva competizione al ribasso, che danneggerebbe anche la stessa Germania.

Angelo, 27, Italia

Crisi del debito pubblico

Credo che né la Germania, né altri Paesi che sono riusciti a gestire la crisi (come la Polonia, per esempio) dovrebbero reagire in maniera esagerata ai problemi dell'Italia o della Spagna. Sinceramente credo che  non dovremmo pagare per i loro errori. Non siamo i loro genitori, non abbiamo nessun obbligo di dare loro la "paghetta".

Dawid, 24, Polonia

I politici tedeschi dovrebbero assumere una prospettiva più europea. Ho l'impressione che la Germania stia cercando di cambiare la mentalità greca e viceversa. Il punto è che abbiamo 2 punti di vista diversi riguardo all'economia. I tedeschi seguono un ethos protestante per cui "se sbagli, dovresti pagare le conseguenze", mentre noi uno spirito ortodosso: "non importa cosa hai fatto, ci sarà sempre qualcuno ad aiutarti". Comunque mi sento più tranquilla se penso che gli altri governi europei hanno una voce in capitolo nella politica del nostro Paese. Ma abbiamo anche bisogno degli Eurobond e di qualsiasi altro vincolo che leghi i nostri destini sempre di più.

Elina, 31, Grecia

Energia e AMbiente

Dopo il disastro di Fukushima nel 2011, Angela Merkel ha effettuato una svolta radicale nella politica ambientale, chiudendo alcuni reattori nucleari. È stata una mossa controversa. Ha dimostrato di ascoltare i cittadini più di quanto non faccia il sindaco di Londra, Boris Johnson con la sua iniziativa "green public transport". La Germania è un modello quando si tratta di politiche ambientali e potrebbe guidarci alla realizzazione degli obiettivi dell'agenda Eu 2020.

Nabeelah, 30, Gran Bretagna

In Germania il 23% dell'energia elettrica viene generata tramite fonti alternative. Allo stesso tempo il Paese ha incrementato l'utilizzo di fonti inquinanti per abattere i costi di produzione dell’industria (45% dell'energia elettrica). Il risultato? La Germania ha aumentato le sue emissioni di CO2 del 2%. Le prossime elezioni vedranno scontrarsi i difensori della competitività dell'industria nazionale e gli avvocati della protezione ambientale.

Mathilde, 25, Francia