Politica

G8 in Giappone: si parla di energia

Articolo pubblicato il 04 luglio 2008
Articolo pubblicato il 04 luglio 2008
Nell’isola di Hokkaido si apre, il 7 luglio 2008, il vertice degli otto Paesi più influenti. In agenda quest’anno lo sviluppo sostenibile, la fame nel mondo e gli usi civili del nucleare. Un appuntamento importante dopo le recenti posizioni di Scajola.

Sarà il paesaggio selvaggio, i vulcani, l'azzurro del mare,ad aver fatto scegliere agli otto leader l’isola di Hokkaido come sede del G8 che si apre il 7 luglio. Oppure il fatto che non esiste scenario migliore per decidere sul futuro climatico e ambientale della terra. Osservatorio perfetto, perché al di sopra delle nuvole ci sono soltanto le stelle. Poche persone hanno il privilegio di visitare la piccolissima isola posta tra l'Oceano Pacifico e il Mar del Giappone. Quello che sta per iniziare è il trentaduesimo G8 e dalla sua creazione, nel 1973, è diventato un appuntamento fondamentale dell'agenda diplomatica internazionale.

L'ambiente in agenda

In agenda: cambiamento climatico, risorse alimentari, agricoltura, il problema della fame in Africa, energie nucleari e la discussione sul nucleare.

Il Ministro giapponese per l’ambiente, Ichiro Kamoshida ha incoraggiato i suoi omologhi, come pure i Ministri di Cina, India e Corea del Sud e le organizzazioni internazionali, discutere di lotta al riscaldamento globale e alla perdita della biodiversità. Richard Gutierrez dell’associazione Basilea Action Network, una delle quattro Ong che partecipano al dialogo ha detto che, sebbene il Giappone abbia elaborato le tre R (“ridurre, riutilizzare e riciclare”), altre nazioni in ambito G8 hanno accelerato i «movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e tossici», cioè il trasferimento di rifiuti dalle nazioni ricche a quelle in via di sviluppo. Inoltre, i Paesi emergenti, come Brasile, Cina e India non sono ancora tenuti a fissare obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Crisi alimentare

L'attenzione internazionale sulla crisi alimentare resta alta. Se l'Unione europea analizza i vantaggi di migliorare le performance dei sistemi d’irrigazione attraverso il monitoraggio satellitare,l'Italia annuncia il raddoppio degli aiuti umanitari portandoli da 60 a 130 milioni di euro.

Controverso resta il tema della sicurezza. Su questo punto pesano le dispute tra gli Stati uniti e i loro alleati e Russia: l'indipendenza del Kosovo, lo scudo missilistico Usa in Europa orientale e l'allargamento della Nato. C'è chi punta ad un allargamento dei Paesi partecipanti al G8 e, chi come Giappone e Stati Uniti restano contrari all'ingresso della Cina.

Per quanto riguarda gli usi civili del nucleare, l’Italia quest’anno apre le discussioni. Claudio Scajola, Ministro per lo sviluppo economico, ha dato una svolta alla tradizionale posizione italiana – sostenuta da Canada e Germania – sul tema durante il G8 dei Ministri dell’Energia ad Aomori nelle scorse settimane. E ora tocca agli otto leader continuare.