Politica

Fitna, il documentario anti-Islam che preoccupa l'Ue

Articolo pubblicato il 18 marzo 2008
Articolo pubblicato il 18 marzo 2008
Islamofobia, omossessualità e politiche di allargamento. Le ultime di questa settimana da Bruxelles.

Documentario islamofobo in Europa

Questa settimana il Consiglio Europeo si è occupato di cinema. Il Primo Ministro olandese Jan Peter Balkenende ha chiesto l'appoggio dei suoi colleghi a Bruxelles in previsione di quella che sarà un nuova crisi, forse comparabile, a quella delle caricature di Maometto. Alla fine di marzo, infatti, uscirà il film documentario del politico conservatore olandese Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà. Fitna, che significa "male", sarà un documentario e parlerà del Corano come un testo che deve essere bandito perché fondamentalmente terrorista. Balkenende è preoccupato per le reazioni che potrebbe scatenare il film, in Olanda e in Europa, e si è detto soddisfatto dell'interesse dimostrato dai suoi colleghi.

Buon compleanno Parlamento

Di solito si tende a minimizzare l'età quando il compleanno si avvicina. Non è però il caso del Parlamento Europeo che questa settimana ha festeggiato il suo 50° compleanno. Istituito ufficialemente il 1° gennaio 1958, l'organo legislativo dell'Ue era, all'inizio, un'assemblea unicamente consultiva. È solo dal 1979 che ha i poteri e le caratteristiche odierne, quelle cioè di un'assemblea eletta a suffragio universale diretto tra i cittadini di tutti i Paesi membri.

Omossessuale iraniano: ancora una speranza

L'omosessuale iraniano Mehdi Kazemi, 19 anni, è stato allontanato prima dal Regno Unito e poi dall' Olanda. Il giovane chiede asilo politico perché, a causa del suo orientamento sessuale, rischia la pena di morte se rientra in Iran. Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione d'urgenza promossa dai Radicali Marco Cappato e Marco Pannella che chiede all''Europa di trovare una soluzione per salvare la vita al giovane. Il Ministro degli Esteri inglese, Jacqui Smith, ha dichiarato che per il momento, a seguito di queste iniziative, metterà in stand by la procedura di estradizione.

La Croazia va a pesca

La Croazia ha ricevuto l’ok da Bruxelles. La fine del 2009 potrebbe essere una possibile data per la sua entrata in Europa. Il processo è stato facilitato dalla decisione croata di rinuciare all'interdizione di pesca nei suoi mari. Il Paese aveca dichiarato Zerp (zona ecologica di pesca) il suo mare a causa dell'impoverimento ittico causato, a suo dire, dallo sfruttamento italiano e sloveno. L'Ue ha chiesto al Paese una «soluzione dallo spirito europeo», che è stata accettata per «dare priorità all'entrata in Europa». Il Primo Ministro Sanadar è sicuro del fatto che la Croazia sarà il ventottesimo membro dell'Ue.

Turchia, la Commissione in sostegno di Erdogan

La Corte Costituzionale turca vorrebbe interdire il partito islamico moderato del Primo Ministro Erdogan. Il Commissario europeo per l'allargamento, Olli Rehn, ha dato il suo appoggio a Erdogan e ai negoziati tra la Turchia e l'Ue. Il gruppo parlamentare dei liberali (Eldr) ha, allo stesso modo, manifestato contro questa scelta di bandire l'Akp (il partito della Giustizia e Libertà).

Foto nel testo: (starfire/ Flickr), Philip Boradway/ Flickr) e (Paco PT/ Flickr)