Politica

Finalmente in vacanza, traffico permettendo...

Articolo pubblicato il 12 luglio 2007
Articolo pubblicato il 12 luglio 2007
Il 60% dei turisti europei, avvisa Eurostat, va in vacanza in estate. E il 55% di questi decide di viaggiare in auto. Anche sulla temutissima statale spagnola N-340.

“Spagna, 1 agosto. Strada Statale N-340”. Per alcuni si tratta semplicemente di una data e di un nome. Ma per i milioni di turisti che conoscono la strada questa scritta è come il titolo di un film dell’orrore. Tedeschi e inglesi che prendono d'assalto le spiagge del sud della Spagna, immigrati magrebini che tornano al loro Paese per qualche giorno di riposo, turisti spagnoli: tutti hanno sofferto la terribile tortura della N-340. Hanno dovuto sopportare interminabili ore di ingorghi, intrappolati nelle loro macchine, a temperature prossime ai 40 gradi, in mezzo a lavori stradali avviati da più di dieci anni e non ancora conclusi.

Da Cadice, nel sud della penisola iberica, fino a Barcellona, molto vicina alla Francia, la N-340 passa per le città di Tarifa e Algeciras, dove Europa e Africa si incontrano. Solo 14 chilometri separano questa strada dal continente africano ed è lì che si formano i peggiori ingorghi: parte di questo percorso offre infatti una sola corsia per senso di marcia. Non a caso la statale N-340 in uno studio della Real Automovil Club de España (equivalente all’Aci italiana, ndr), presentato alla fine del 2006, è definita la strada più pericolosa di Spagna.

Infrastrutture, ogni stato fa da sé

Il 60% dei turisti europei, avvisa Eurostat, decide di fuggire alla routine lavorativa in estate. E il 55% di questi sceglie di viaggiare in auto. Anche se il problema del traffico tocca tutti i paesi europei, l'Unione può fare ben poco: le decisioni sulle infrastrutture stradali spettano ai singoli stati. Presso il Parlamento Europeo esiste una Commissione per i trasporti e il turismo, ma le normative discusse in quella sede si contano quasi sulle dita di una mano. Le istituzioni europee sono riuscite ad approvare solamente atti non vincolanti per gli Stati membri, come il Programma di azione europeo per la sicurezza stradale o la Carta europea della sicurezza stradale. Da poco è stata ritirata quella che avrebbe potuto essere la prima proposta seria dell’Ue sulla gestione delle infrastrutture: un programma comune sulla sicurezza stradale che introduceva valutazioni periodiche di impatto ambientale, revisioni contabili e ispezioni nelle principali strade europee. Un gruppo di eurodeputati, formato per la maggior parte da membri del Partito Popolare Europeo, ha respinto il testo sostenendo che avrebbe aumentato eccessivamente la burocrazia.

Il paradosso è che molte strade europee sono state ammodernate grazie ai milioni di euro versati da Bruxelles. Gran parte della N-340 è stata convertita negli ultimi anni in una superstrada con doppia corsia per senso di marcia grazie agli aiuti che la Spagna ha ricevuto dalla Commissione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr). Il Paese, solo nel 2005, ha ricevuto il 24% del totale dei fondi europei: più di 7,8 miliardi di euro (3, 3 dei quali provenienti dal Fesr).

I consigli del Signor Bisonte

Sei paesi europei figurano tra le prime dieci destinazioni turistiche del mondo: Francia, Spagna, Italia, Regno Unito, Austria e Germania. L’autostrada A6 – che collega Parigi a Marsiglia – è la più trafficata della Francia. Se si vogliono evitare incidenti o ingorghi è meglio consultare il sito promosso dal Ministero francese dell'Ecologia, dello Sviluppo e della Pianificazione sostenibili, dove si potranno conoscere i giorni di maggior traffico o le strade più tormentate. Secondo le previsioni del Signor Bisonte, la mascotte del sito, questa estate la maggioranza dei francesi sceglierà i sabati del 28 luglio e del 4 agosto per spostarsi. Gli spagnoli invece, più frettolosi, inizieranno le loro vacanze un giorno prima, di venerdì.

Dal canto loro gli italiani dovranno fare attenzione all'area stradale bolognese, la più critica perché lì confluiscono tutte le autostrade che vengono dal nord ( Milano, Venezia, Torino….). A Bologna poi si collega l’Autostrada del Sole che porta i turisti fino a Rimini, destinazione vacanziera per eccellenza. Se si viaggia verso il sud bisogna stare ben attenti agli ingoghi sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, l’unica gratuita. Forse perché lo Stato si vergogna a far pagare il transito, viste le cattive condizioni del tratto stradale.

Sostenibilità dove sei?

Mancano le strade o ci sono troppe auto? La lotta al cambiamento climatico sbandierata dall’Ue sembra scontrarsi con la politica dei suoi Stati membri, impegnati invece a potenziare un turismo senza freni. Le statistiche dimostrano che il trasporto terrestre produce l’80% dei gas che inquinano l'atmosfera dell'Ue. Tuttavia si continuano a costruire sempre più strade e autostrade, nelle città, nelle campagne, sulle spiagge e fino al mare, come in Olanda.