Politica

Europa: una garanzia per gli under 25?

Articolo pubblicato il 17 novembre 2013
Articolo pubblicato il 17 novembre 2013

Da qui a due anni, gli Stati membri dell'Ue vogliono creare una garanzia europea per i giovani under 25: è ciò che si è stabilito lo scorso martedì, 12 novembre 2013, a Parigi, durante un incontro tra i maggiori capi di Stato europei. La decisione ha già fatto discutere. Ecco cosa ne pensano le maggiori testate giornalistiche europee. 

Delo - SlOVENIA : uNA promessa fasulla

La decisione presa dai capi di Stato europei in occasione dell'assemblea straordinaria indetta a Parigi sul tema della disoccupazione garantirà a ogni giovane senza lavoro al di sotto dei 25 anni un impiego tramite apprendistato o stage della durata di 4 mesi. Una promessa assolutamente irrealistica secondo il quotidiano di centro-sinistra Delo: "La timida ripresa che si sta affacciando nell'Eurozona non farà scomparire i problemi. Nei prossimi 2 anni, l'Ue stanzierà soltanto una parte del budget europeo di 6 miliardi di euro per combattere la piaga della disoccupazione giovanile che sta affliggendo l'Europa… Appare evidente, quindi, che la promessa di garantire un lavoro ai disoccupati non sta né in cielo né in terra… È inconcepibile, infatti, pensare che i Paesi messi in ginocchio dalla crisi e stretti nella morsa dell'austerità e della recessione siano veramente in grado di creare nuovi posti di lavoro". (Articolo pubblicato il 13.11.2013)

Diário de Notícias - PortOGALLO: UNA POLITICA INCONSISTENTE

I capi di Stato europei devono abbandonare le chiacchiere e rimboccarsi le maniche per adottare politiche concrete a favore dell'occupazione, rivendica il quotidiano liberal-conservatore Diário de Notícias: "Se 24 dei 28 capi di Stato dell'Ue si incontrano al di fuori del Consiglio, il tema non può che essere di primissimo piano. Su 24 milioni di 'under 25'5,5 milioni sono ancora alla ricerca di un lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile nell'Ue ha raggiunto la soglia del 23,5%… Lo scenario è ancora più preoccupante se ci spostiamo nel sud dell'Europa… Si tratta della seconda conferenza organizzata sul tema che come la precedente non ha portato a risultati tangibili. L'attuazione di nuove misure che promuovano l'occupazione è prevista per gennaio 2014Paradossalmente, la necessità di incentivare la crescita in Europa per dare il colpo di grazia alla disoccupazione non è stata oggetto di alcun dibattito né è stata giudicata prioritaria". (Articolo pubblicato il 13.11.2013)

Cinco Días - SPAGNA: LA CRESCITA STENTA A FARSI STRADA

Per dar man forte all'occupazione giovanile, i capi di Stato e del governo dell'Ue hanno annunciato la loro intenzione di stanziare 45 miliardi di euro. In fin dei conti però, sarà solo la situazione economica a far fiorire nuove occasioni di impiego sul mercato del lavoro per i ragazzi, ricorda Cinco Días, quotidiano economico di centro-sinistra: "Gli aiuti finanziari previsti devono essere solo una parte della strategia globale dell'Ue se l'obiettivo è veramente quello di combattere la crisi. 6 milioni di giovani europei, che magari si distinguono per competenza ed intelligenza, non hanno alcuna prospettiva di lavoro e si sentono privati del loro avvenire. Solo la crescita economica crea nuovi posti di lavoro, sia per gli under 25 che per il resto del Paese. Gli aiuti economici sono sempre utili, ma, per riassorbire la disoccupazione, serve prima di tutto migliorare la situazione economica negativa che stiamo attraversando".  (Articolo pubblicato il 13.11.2013)

taz - GERMANIa: "altoLà !"

Dare la possibilità ai giovani alla ricerca di un lavoro di fare un'esperienza all'estero, dovrebbe essere una priorità nella lotta alla disoccupazione. È questo quanto reclamano a gran voce i due segretari generali dell'Ufficio franco-tedesco per la gioventù (OFAJ) sulle pagine del quotidiano di sinistra Tageszeitung (TAZ):  "La sfida più grande consiste nell'aiutare i ragazzi svantaggiati a causa della loro origine sociale o del loro livello di educazione a organizzare il trasferimento in un altro Paese europeo. È bene che comprendano l'importanza formativa di questa esperienza e che imparino a valorizzare il bagaglio culturale acquisito all'estero... Tutto ciò spingerebbe molti altri ragazzi a trovare il coraggio per varcare la frontiera e magari ottenere, grazie a questa esperienza, la tanto attesa opportunità di lavoro…  Oggi, bisogna riconoscere che un'esperienza all'estero rappresenta una grande e imperdibile occasione di crescita, tanto umana quanto professionale". (Articolo pubblicato il 13.11.2013)