Politica

Euro-corruzione

Articolo pubblicato il 24 novembre 2008
Articolo pubblicato il 24 novembre 2008
Secondo Transparency International, un'organizzazione non governativa che denuncia la corruzione, l'Europa Occidentale è, dopo gli Stati Uniti e il Canada, l'area meno colpita da questa malattia: solo il 5% degli europei si è visto obbligato, almeno una volta, a pagare una tangente per ottenere servizi.

Ma è una notizia così sorprendente? Transparency Internacional elabora ogni anno una lista, dando dei voti da uno a dieci a tutti i Paesi. I migliori sono, di nuovo, i paesi scandinavi. Al primo posto in Europa e nel mondo, e con un punteggio di 9,6, troviamo Danimarca e Finlandia; seguono Svezia e Islanda. Tuttavia, anche negli ultimi anni si dimostrato che questi paesi non sono immuni da corruzione. I livelli di onestà che il Governo e le imprese mantengono all'interno sono stati criticati all'esterno: in Austria e Repubblica Ceca, l'azienda svizzera Saab continua a essere indagata per presunte tangenti nella vendita di aerei da combattimento; la Giustizia argentina ha recentemente scoperto il pagamento di tangenti da parte di una ditta costruttrice dello stesso paese, Skanska, per il tentativo di assicurarsi alcune concessioni nella costruzione di un gasdotto.

Discreto e buono: la regola

Norvegia, Gran Bretagna, Germania, Francia o Spagna si trovano in questa categoria. Tutte hanno vissuto scandali recenti, sia nel settore privato che in quello pubblico: basti guardare il caso della Siemens in Germania, accusata di pagare tangenti, o ai numerosi casi di corruzione urbanistica in Spagna (come per la famosa operazione Malaya a Marbella, che terminò con l'arresto del sindaco e diversi assessori).

Tuttavia, oltre ai grandi scandali, sono gravi le piccole corruzioni quotidiane. Almeno questo è quanto si deduce dalle analisi di Transparency Internacional. La corruzione colpisce dove gli stipendi sono più bassi: nel sudest europeo, la polizia è l'organismo che più riceve tangenti; nell'Europa occidentale, quello messo peggio è il sistema sanitario. Nell'ambito delle istituzioni, i partiti politici e il parlamento sono quelli percepiti come i più corrotti.

Promossi per un pelo e bocciati

Gli ultimi della lista includono praticamente tutti i paesi degli ultimi due ampliamenti, dall'Ungheria alla Romania. Con una notevole eccezione: l'Italia è il paese dell'Europa Occidentale valutata peggio, al 17° posto su 23, e con una promozione sfiorata: 5,2. Anche la Grecia, altro vecchio membro, ha un punteggio basso, al 20° posto. In coda, con parecchia differenza, si trova la Romania, bocciata con un punteggio di 3,7.

Per quanto riguarda l’Italia la corruzione delle alte sfere – Silvio Berlusconi è stato implicato in tre processi per corruzione e altrettanti per evasione fiscale – nasconde il gravissimo dato della corruzione quotidiana, endemico nel sud. La Confesercenti ha stimato che il fenomeno della criminalità organizzata, lo scorso anno, ha toccato circa il 7% del Pil del Paese. Se i numeri sono giusti, la Mafia sarebbe la più importante azienda del paese.

Percentuale della popolazione che ammette di aver pagato tangenti per ottenere servizi:

Romania (33%)

Lituania (29%)

Grecia (27%)

Repubblica Ceca (13%)

Bulgaria (7%)

Spagna (3%)

Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Portogallo, Finlandia, Danimarca (2%)

Austria, Francia, Islanda, Svezia, Svizzera (1%)

Germania, Italia, Norvegia, Polonia (n.p.)