Politica

Cosa dicono i politici del cambiamento climatico

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 28 ottobre 2008
Pacchetto clima-energia: un’occasione per i leader europei di mostrare le loro divergenze di opinioni in materia ambientale. Qualche punto di vista europeo, tra ”ecologisti” e ecolo-scettici.

Nicolas Sarkozy: «Il rispetto dell’ambiente non è incompatibile con l’aspirazione alla crescita». Il Presidente francese e dell’Ue è uno dei principali promotori dell’economia verde in Europa e nel mondo.

Sigmar Gabriel: «È come se da tre anni il clima del pianeta dipendesse dalla data di entrata in vigore di un regolamento». Sigmar Gabriel, l’attuale Ministro tedesco dell’Ambiente, e la Cancelliera Angela Merkel, sono “verdi”, ma a condizione che ciò non nuoccia all’industria tedesca. La Germania sarebbe pronta ad aspettare la fine della crisi per occuparsi dell’ambiente. Austria e Italia sono della stessa opinione.

José Luís Rodríguez Zapatero: «La Germania e la Spagna sono due Paesi impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico e per le fonti energetiche rinnovabili», ha sottolineato il capo del Governo spagnolo nel gennaio scorso. Da allora, la Spagna, il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno mantenuto fede alle loro convinzioni.

Radoslaw Sikorski: « La questione è fondamentale per la politica energetica della Polonia, dal momento che più del 90% dell’energia di questo Paese è basata sulla combustione delle energie fossili», questo quanto ha dichiarato il Ministro polacco degli Esteri. I Paesi dell’Est dipendono molto dal carbone e si preoccupano dei piani ambientali, che rischiano di rendere fragili le loro risorse energetiche.

Barack Obama: « Ritengo che tutti i nostri accordi commerciali debbano prevedere delle misure efficaci da applicare in favore dei lavoratori e dell’ambiente. Ma, fino ad ora, non siamo stati molto bravi nell’esecuzione di questi accordi». L’aspirante Presidente democratico conta dare un taglio netto alla politica ambientale di Bush. McCain pensa la stessa cosa e, dopo anni di indifferenza, gli Stati Uniti contano salire sul treno del green business e partecipare ai dibattiti internazionali.