Politica

Che diavolo è un abuso?

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 15 ottobre 2008
L’Ue ha la mano ferma quando si tratta di punire gli abusi del mercato, ma sapete cos’è un abuso di posizione dominante?

L’articolo 82 del Trattato Ce vieta l’esercizio abusivo, da parte di una o più imprese, della propria posizione dominante nel mercato comune o in una parte significativa di esso. Con questa misura si vogliono proteggere i consumatori da determinate pratiche commerciali adottate da aziende con un “significativo” peso nel mercato. L’infrazione di tale disposizione può essere punita con una multa fino al 10% del volume d’affari dell’azienda in questione.

Si considera dominante l’azienda che è in condizione di operare nel mercato indipendentemente dai propri clienti e concorrenti. In questo senso, si presuppone l’esistenza di una posizione dominante quando la suddetta impresa supera una quota di mercato del 50%. Il Trattato e la giurisprudenza impongono alle imprese dominanti una “responsabilità speciale” che impedisce loro di adottare condotte che al contrario sarebbero lecite per i loro concorrenti. Esempi di pratiche abusive possono essere la vendita di prodotti o servizi sottocosto, il rifiuto di accettare un contratto senza giusta causa, la vendita vincolata di prodotti diversi o l’imposizione di prezzi eccessivi o discriminatori.

Neppure Microsoft si salva

Nel marzo del 2004 la Commissione europea ha multato(Immagine da brajeshwar / Flickr)Microsoft con una sanzione di 497 milioni di euro, avendola giudicata colpevole di un abuso di posizione dominante. Da un lato il colosso americano si era rifiutato di fornire ai propri concorrenti le informazioni necessarie per l’interoperabilità dei prodotti di questi ultimi con il sistema operativo Windows; dall’altro aveva vincolato il programma Windows Media Player al suo onnipresente sistema operativo Windows. Constatato che Microsoft ha insistito con queste pratiche, la Commissione ha nuovamente multato l’azienda di Bill Gates a giugno del 2006 (280 milioni di euro) e a febbraio 2008 (899 milioni di euro).