Politica

Berlusconi: è tutto Fini(to)?

Articolo pubblicato il 05 agosto 2010
Articolo pubblicato il 05 agosto 2010
Il parlamento italiano ha respinto mercoledì scorso una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, accusato di corruzione. Nonostante Silvio Berlusconi sia sempre più ai ferri corti, anche a causa del recente divorzio con il suo ex braccio destro Gianfranco Fini, secondo la stampa europea è difficile che si vada alle elezioni anticipate.

The Irish Times – Irlanda: Incollato alla poltrona

Grazie alla bocciatura in parlamento della mozione di sfiducia contro il sottosegretario alla giustizia GiacomoCaliendo, il primo ministro Silvio Berlusconi è riuscito ancora una volta a salvarsi, scrive il quotidiano The Irish Times: «Silvio Berlusconi è sopravvissuto alla mozione di sfiducia di ieri, ma le preoccupazioni del primo ministro, che resiste nonostante le difficoltà, sono tutt'altro che finite. La perdita della maggioranza assoluta in parlamento da parte del governo, a causa del divorzio con Gianfranco Fini, e il nuovo scandalo "a luci rosse" di martedì scorso su un presunto ménage à quatre del premier, contribuiscono a connotare la politica italiana come una vera e propria commedia dell'arte. Ma Berlusconi, minacciato dallo spettro delle elezioni anticipate, nel caso in cui la mozione fosse passata, ha mostrato una longevità politica tra le più atipiche del suo paese. Anche se, in realtà, gli avversari del premier non sono più entusiasti di lui all'idea di andare subito a nuove elezioni».

(Articolo pubblicato il 05.08.2010)

Delo – Slovenia: La fine è vicina

Malgrado la bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo,  si stringe la morsa sul primo ministro italiano Silvio Berlusconi, scrive il quotidiano Delo: «Se entro l'autunno Berlusconi non riuscirà a convincere una manciata di deputati a venire dalla sua parte, il governo potrà cadere al primo voto importante. A quel punto, non oserà più, probabilmente, porre la questione di fiducia, perché questo significherebbe la sua fine. Fin'ora sono 36 i voti di fiducia chiesti in due anni grazie ai quali Berlusconi è riuscito a contrastare l'opposizione. Staremo a vedere. Fino a poco tempo fa, il Cavaliere poteva ancora contare sull'appoggio dei due terzi degli italiani».

(Articolo pubblicato il 05.08.2010)

Corriere della Sera – Italia: Senza Berlusconi, c'è il vuoto istituzionale

Nonostante la bocciatura della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia GiacomoCaliendo, è probabile che non si vada alle elezioni anticipate, scrive il Corriere della Sera, visto che nessun partito ha davvero l'interesse ad andare ad andare alle urne: «Dopo Berlusconi, e senza di lui, non ci sarà più... una vera distinzione tra l'una e l'altra parte politica, un'autentica appartenenza ideale, un'identità politica solida, un legame ben definito con le varie parti sociali. Oggi, senza Berlusconi, non ci sono più partiti in Italia, non c'è più niente. Ci sarà solamente un'enorme palude in parlamento. È questo il motivo per cui il solo governo al quale si possa pensare, è quello di un'unica formazione politica che includa tutti, o quasi. La società italiana ritrova allora una delle caratteristiche originali dei tempi normali: la tendenza a stabilire un sistema parlamentare nel quale la tendenza alla coesione è molto più forte della tendenza alla divisione in partiti nettamente contrapposti».

(Articolo pubblicato il 05.08.2010) 

Foto: cx33000/flickr/twitter.com/pepinilla; vincos/flickr; video: bfmtv/YouTube