Politica

Alternativa per la Germania: il partito degli euroscettici

Articolo pubblicato il 24 aprile 2013
Articolo pubblicato il 24 aprile 2013
A Berlino si è tenuto il congresso di fondazione del partito Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland, AfD), che chiede lo “scioglimento ordinato” della zona euro ed è deciso a presentarsi alle elezioni per la Camera dei Deputati il prossimo settembre.
Finalmente si ripresentano in Germania alternative nuove in seno al dibattito sulla moneta unica, scrivono gli editorialisti, leggendovi un forte segnale di opposizione al governo Merkel.

Lidové noviny (Repubblica Ceca): l’allontanamento della Germania come tesoriere

Finalmente un partito nuovo che propone delle alternative, si rallegra il quotidiano conservatore ceco Lidové noviny, scrivendo a proposito della nascita di Alternativa: “AfD è il primo partito serio in Germania che prende posizione contro l’euro. A pochi mesi di distanza dalle elezioni della Camera, una situazione del genere aumenta il nervosismo. Un governo unico, comune, composto da coloro che vogliono salvare l’euro a ogni costo e da coloro che desiderano l’uscita dall’eurozona è difficilmente immaginabile. Tuttavia, è positivo il fatto che le carte verranno rimescolate grazie ad Alternativa. La Germania è la tesoriera dell’eurozona. AfD cerca di abbandonare questo ruolo in modo chiaro e trasparente. […] La posizione dell’élite tedesca diventerà ancora più sfaccettata, non più costituita soltanto dalla posizione “Germania versus il resto dell’eurozona”. Il disaccordo sulla moneta unica gode oggi una più vasta legittimità anche nella stessa Germania”. (13.04.2013)

Süddeutsche Zeitung (Germania): AfD può segnare la fine del governo Merkel.

Anche se il suo programma è ancora piuttosto scarno, Alternativa per la Germania potrebbe costituire un pericolo per la Cancelliera Merkel e l’Unione, analizza Süddeutsche Zeitung, giornale di centro sinistra: “Se questo nuovo partito riuscirà anche soltanto per metà anno a sollevare un polverone, come di recente per un breve periodo hanno fatto i Pirati, allora influenzerà in modo determinante i risultati delle elezioni legislative in autunno. I voti che andranno ad Alternativa potrebbero essere i voti decisivi che mancheranno alla Merkel e alla CDU. Ciò potrebbe significare che questo nuovo partito segni sì la fine dell’euro, ma soprattutto del governo Merkel. Poiché l’atteggiamento critico di questo partito nei confronti dell’euro nasce dall’euroscetticismo diffuso nel paese, e visto che il partito non è costituito da pazzi ma da persone rispettabili e stimate, può darsi che possa avere un successo temporaneo come “partito dei professori”. […] Perché? La CDU in questo momento non è nient’altro che la Merkel. Qualora la Merkel cadesse, cosa resterebbe? (15.04.2013)

Corriere della Sera (Italia): Grösse Koalition – esattamente l’opposto di quel che cerca l’Alternativa

Alternativa per la Germania potrebbe involontariamente spianare la strada alla formazione di una grande coalizione, sostiene il quotidiano liberal-conservatore Corriere della Sera: “I professori anti-euro potrebbero strappare ai conservatori di Angela Merkel e i suoi alleati liberali (FDP) abbastanza voti per rendere inevitabile la grande coalizione. Così facendo l’Alternativa otterrebbe esattamente l’opposto di quello che vuole. Una prospettiva che per parecchi elettori della CDU sarebbe tutt’altro che sbagliata, ma che per lo meno sembra rendere nervoso il candidato socialdemocratico Peer Steinbrück. Gli piace poco l’idea di doversi di nuovo chinare alla volontà della donna più potente del mondo, come ha fatto in passato nei panni di ministro delle finanze del primo governo Merkel. […] Steinbrück vuole governare con i Verdi, ma l’appoggio al suo partito è precipitato ai minimi storici. La grande coalizione sembra l’unico modello vincente, quando anche la FDP di Philipp Rösler nei sondaggi supera di poco la soglia del 5% e la concorrenza incalza”.(15.04.2013)

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Immagini: copertina (cc)skippyjon/flickr; nel testo © pagina facebook ufficiale del partito