Politica

Accordo Ue-Russia: finalmente la guerra fredda è finita

Articolo pubblicato il 26 maggio 2008
Articolo pubblicato il 26 maggio 2008
La prime voci sulle nomine per gli incarichi europei all’ombra delle elezioni del 2009, l’Unione del Mediterraneo avanza e l’Ue punisce, penalmente, chi inquina. Le ultime novità da Bruxelles.

Quali nomi per la nuova troika europea?

Photo, Foreigna dn Commonwealth Office / FlickrSi parla di un nuovo nome per il ruolo di Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione, creato dal Trattato di Lisbona. Si tratta dell’attuale segretario agli Affari esteri inglese, David Miliband. Una scelta del genere potrebbe convincere Downing street a sostenere la candidatura di Jean-Claude Juncke, Primo Ministro del Lussemburgo, a Presidente del Consiglio europeo, altro nuovo incarico creato da Lisbona. Jose Manuel Barroso potrebbe essere confermato Presidente della Commissione mentre, la Presidenza del Parlamento dovrebbe essere divisa da Jerzy Buzek, deputato di centro destra polacco, e Martin Schulz, deputato tedesco attualmente a capo del gruppo socialista del Parlamento europeo. Ma quando le nomine? Entro i primi mesi del 2009, in coincidenza con le elezioni europee.

A che punto è l’Unione Mediterranea?

Photo, Jesús Romero / FlickrIl 20 maggio, finalmente, la Commissione ha svelato le linee generali della nuova Unione Mediterranea, deludendo chi sperava in un cambiamento, come il Presidente francese Nicolas Sarkozy. Nei fatti, non si tratterà d’altro che di un rafforzamento di quanto previsto dal processo di Barcellona (partenariato iniziato nel 1995, con lo scopo di avviare una strategia comune europea per il Mediterraneo, ndr). La presidenza delle riunioni fra i quarantaquattro paesi (che comprendono, fra gli altri, Turchia e Israele) rimarrà all’Ue, probabilmente in coopartenariato con un Paese del Mediterraneo. L’iniziativa sarà tenuta a battesimo il prossimo 13 luglio a Parigi.

Chi inquina paghi. Finalmente.

Photo, una cierta mirada / FlickrIl Parlamento europeo, il 22 maggio ha approvato una proposta sulla tutela dell’ambiente che obbliga gli Stati membri a infliggere sanzioni penali contro chi si renda autore, complice o anche solo istigatore di reati contro l’ambiente. Scarichi illeciti di sostanze pericolose e radioattive, trattamento illecito dei rifiuti, uso illegittimo di sostanze che danneggiano lo strato di ozono, ma anche commercio illecito di specie protette dovranno essere sanzionati con pene «effettive, proporzionate e dissuasive».

Fine dell’impasse fra UE e Russia

Photo, drcase/flickrMercoledì 21 maggio le relazioni Ue-Federazione Russa sono cambiate. È stato infatti siglato un nuovo accordo di cooperazione, che sostituirà quello che era stato firmato subito dopo il crollo dell’Unione sovietica. Il nuovo Presidente russo Dimitri Medvedev, ha dato prova di rottura rispetto all’approccio di Putin, mentre l’Ue ha dimostrato di saper tenere a bada Paesi come la Polonia o la Lituania, da sempre ostili al progetto. Le negoziazioni dureranno almeno un anno, e gli accordi dovranno essere ratificati dagli Stati membri.