Palloncini di poesia

Ilaria La Commare. Poesie in movimento

Articolo pubblicato il 26 marzo 2009
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Articolo pubblicato il 26 marzo 2009
Ilaria, trent'anni, è mancata la settimana scorsa in un impeto di disperazione, lasciando, così, i suoi cari nel dolore. La sua vita è stata all'insegna dell'attivismo, che si è esplicitato soprattutto attraverso il giornalismo d'inchiesta. Ma Ilaria La Commare non era una semplice giornalista. Era anche raffinata scrittrice, e in particolare poetessa.

Ilaria La Commare

Nelle sue liriche s'intravvedeva una vena nostalgica verso la sua terra, la Sicilia. Terra che chiunque riesce ad amare semplicemente leggendo i suoi versi. Colori, presenze marittime, luci, suoni, e silenzi. Quei silenzi, graficamente espressi tramite gli spazi che lasciava – di proposito – all'inizio di alcuni versi, quelli più significativi. Le sue “acque di sale/          nel sole”, allitterazioni luminose, rinviavano all'infanzia, alla ricerca di una felicità solenne e al tempo stesso semplice. Preponderante la presenza di verbi coniugati al futuro, a proiettarsi nel domani vivendo l'oggi come ingombrante fardello. Un domani costellato di nostalgia, di passato che ritorna. Le rendiamo omaggio con , con i suoi giochi di parole che ritornavano anche nella prosa, una prosa a tratti poetica, vulcanica, originale.

Grani di tiglio

Grani di Tiglio

Grani di tiglio Intesseremo le nostre estati Cantando in terrazze di isole Sfiorando le acque di sale         nel sole Bruceremo in silenzi nel giorno che batte Giocando con dolci di acque sotto le lenzuola dei fili Sentiremo la vena Vivendo le voci Di piazze di pietra         Tappeti di tiglio.

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