Palloncini di poesia

Costituzione, o poesia o niente

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 28 gennaio 2008
Il 31 gennaio, Giornata della Poesia, alle 11,30 a Bruxelles, il Collettivo di Poeti Brussellesi presenterà nel Parlamento Europeo la Prefazione e i primi articoli della costituzione europea. In versi.Un gesto di fierezza e impegno politico da parte dei poeti che si sono imbarcati nel difficile compito di ridare vigore alla sforturnata Costituzione Europea. Mettendola in versi.
David Reybrouck, Peter Vermeersch, Geert van Istendael, il rapper , Laurence Vielle e sono i poeti incaricati di occuparsi di quest’insolita sfida. La Costituzione poetica si propone di «rimettere la discussione dei principi fondamentali dell’Europa al suo posto: la sfera pubblica dei cittadini liberi e impegnati»

ManzaXavier Queipo

«L’idea è nata pochi mesi fa» a , la Casa Internazionale della Letteratura di Bruxelles, come ci informa Piot Joostens, responsabile stampa. «Vorremmo che la costituzione venisse messa in versi in diverse lingue, tra le quali, ad esempio, il neerlandese, il francese o anche il gallego». Dal collettivo viene specificato che «è la prima volta che ci si lancia nell’avventura di mettere in versi testi legali. E che in ogni caso ci si concentra più negli aspetti simbolici che in quelli puramente tecnici». Una condizione confermata dal poeta spagnolo Xavier Qeipo, che si occupa in questo momento di mettere in versi un articolo sulla composizione dell’Europa in popoli e un altro sulle sue lingue. Qeipo scrive in gallego, lingua ufficiale in Spagna ma non ancora nell’Ue, e chiarisce che la messa in versi «non viene fatta sempre in stile classico, ma spesso si dà al versetto».

Xavier Queipo (Foto, Ce Tomé)Passa Porta

«Per adesso ci concentriamo sui principi, dal momento che quello che ci sembra più interessante sono le basi della convivenza comune» spiega sottolineando che hanno iniziato a leggere altre costituzioni, come quella sudafricana. «L’insuccesso della costituzione e il disordine politico in Belgio, che ha trascorso oltre sei mesi senza governo, ci hanno dato il la per questa iniziativa. Visto che i politici hanno fallito, noi ci dirigiamo più ai popoli che allo statuto dei mandarini della politica» conclude il biologo e scrittore, che vive a Bruxelles dal 1989. La sua attività di creazione è nata ai tempi in cui lavorava in barche da pesca vicino all’Artico. Nell’aprile del 2009, due mesi prima delle prossime elezioni europee, si presenterà solennemente la Dichiarazione della Costituzione europea in versi e si prevede l’uscita di un volume, al quale verrà data la massima diffusione, grazie ai mezzi di Europalia e al Movimento europeo belga, sostenitori anch’essi dell’iniziativa. Per assistere alle cerimonie o ottenere maggiori informazioni scrivi a vanwayenbergh@europese-beweging.be o chiama 0032 (0)2 231 06 22.

Xavier Qeipo (Foto Ce Tomé)