Palermo

T2 Trainspotting: un seguito che ha il suo perché

Articolo pubblicato il 01 marzo 2017
Articolo pubblicato il 01 marzo 2017

[RECENSIONE] Fare il seguito di un film come Trainspotting non è cosa da poco. Ma il nuovo film di Danny Boyle si è rivelato all'altezza delle aspettative. Il suo valore non sta nel sentimentalismo: le due decadi che sono passate ci permettono di vedere i personaggi in modo diverso.

Qualche tempo fa sono apparsi gli annunci del seguito di Trainspotting. Dalla prima del film drammatico sugli eroinomani edimburghesi sono già passati vent'anni. Dato che negli ultimi tempi nei nostri cinema abbondano seguiti, antefatti e reboot, come molte altre persone guardando la pubblicità di 46 secondi ho pensato che fosse semplicemente un modo per fare soldi. Qualche mese più tardi però è uscito il trailer più lungo, e con lui diverse immagini interessanti e riferimenti all'originale, che mi hanno convinto ad andare a vederlo al cinema.

Negli ultimi tempi non pochi seguiti hanno riproposto gli avvenimenti dei film precedenti, supponendo che visto che al pubblico erano piaciuti una volta, sarebbe bastato rifilarglieli una seconda volta (guardatevi Marvel). Chiaro, conosciamo e amiamo i personaggi, sappiamo cosa aspettarci e insomma ci piace questo genere di film, ma alla fine rimane quell'insoddisfazione, quella sensazione di aver pagato due volte per la stessa cosa.

In un certo senso Trainspotting 2 segue la stessa logica. Vi sono molti riferimenti all'originale: le scene, le riprese o i dialoghi, che vogliono suscitare un senso di nostalgia nei confronti degli originali di due decadi fa. Ma c'è un altro motivo per cui Trainspotting 2 funziona. Ognuno di questi riferimenti è stato un po' alterato per mostrare il cambiamento a cui sono andati incontro i personaggi. Il miglior esempio in questo senso è il famoso monologo di Renton "Choose life". In Trainspotting erano le parole di un ragazzo poco più che ventenne, che guardava con disprezzo alla gente "normale" e alla sua vuota, noiosa e sicura esistenza nella società di oggi. Le parole di un ragazzo che assumeva eroina per sfuggire alla normalità. In T2 questo stesso monologo, cambiato in modo da essere attuale ai giorni nostri, esprime ancora disprezzo, ma questa volta è lo sfogo interiore di un uomo adulto che è diventato lui stesso parte di questa società noiosa; di un uomo deluso dalla società, la cui vita è andata a pezzi, lasciandolo perso e disperato. 

Il nuovo Trainspotting presenta tante situazioni del genere: da un lato ci sono indubbi riferimenti all'originale, dall'altro viene messo in luce come i personaggi siano ormai persone diverse. Come adulto, ognuno di loro porta sulle spalle un altro bagaglio di esperienze, ma in fondo si tratta sempre dello stesso gruppo di inetti che abbiamo conosciuto nella seconda metà degli anni Novanta. E tutti questi cambiamenti e questi riferimenti giocano un ruolo essenziale per lo sviluppo della storia.

Ma per fortuna Trainspotting 2 non è solo un viaggio nostalgico. L'atmosfera è familiare, sempre piena di paradossi, ora divertente, ora triste e commovente, ma è certamente qualcosa di nuovo. E' una storia completamente nuova, anche se riconosciamo i volti sullo schermo. Le droghe ora passano in secondo piano, perché le priorità dei nostri eroi sono cambiate.

Un altro aspetto positivo di T2 è che non ha paura di osare quando si tratta della scelta delle musiche e delle immagini. I tradizionali principi del montaggio sono stati buttati dalla finestra e sostituiti da frame molto più caotici (ma decisamente interessanti). Molte scene sono composte da scatti surrealistici e atipici, una scelta rischiosa che però rende questo film unico nel suo genere. In questo momento è ancora difficile indovinare quante scene tipo quella del peggior bagno della Scozia o quella del bambino che gattona sul tetto ci saranno in T2.

Non bisogna poi dimenticarsi della musica. Nonostante i pezzi scelti siano piuttosto elettrici, interessanti e decisamente adatti alle scene, molti potrebbero rimanere delusi purtroppo. In ogni caso T2 può contare su una storia favolosa e coinvolgente, su personaggi emblematici, molta buona musica, scene insolite e sorprendenti, che valgono sicuramente tutti i soldi del biglietto.

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T2 Trainspotting wejdzie na ekrany polskich kin 3 marca 2017.