Palermo

I don’t like Mondays #6 La playlist di Peppino

Articolo pubblicato il 04 maggio 2015
Articolo pubblicato il 04 maggio 2015

La playlist di questa settimana è dedicata a Peppino Impastato, giornalista e attivista siciliano, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi per ordine del boss Tano Badalamenti. Una storia di dolore e di coraggio di chi ha avuto la forza per dire che “la mafia è una montagna di merda

Modena City Ramblers, I cento passi

E’ la colonna sonora non ufficiale del film di Marco Tullio Giordana. Il pezzo ripercorre la vita di Peppino dalla militanza giovanile alla creazione di Radio Aut, fino al tragico epilogo sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. I cento passi si ispira a una scena del film in cui Peppino conta i passi che separano la sua casa da quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti.

Carmen Consoli & i Lautari, Ciuri di campu

E’ un vero peccato che questa canzone sia praticamente sconosciuta. Una poesia scritta dai compagni di lotta di Peppino messa in musica dalla Cantantessa e da un gruppo di suonatori di liuto catanesi che si ispirano ai musicisti ambulanti della Moldava e che da anni riscoprono la tradizione musicale siciliana. Da ascoltare intensamente.

Caparezza, Picciotti della benavita

Sono finiti i tempi dei gangster con le pistole e delle uccisioni misteriose. Il crimine organizzato oggi si muove alla luce del sole, entra nelle istituzioni e siede addirittura in parlamento protetto dall’immunità. Oggi il Don è diventato On e non è facile puntargli il dito contro.

Sud Sound System, Man in pasta

Come in un fumetto di Lady Mafia, i Man in pasta vivono nel mondo di mezzo e possono diventare un potere assoluto. Difficile dire se siano politici o mafiosi perché spesso sono la stessa cosa. E non temono di farlo sapere in giro perché il loro potere fa paura e la paura sopravvive nel silenzio. Ieri come oggi il potere è nelle mani dei Man in pasta.

Peppino Impastato, Radio Aut

Nel 1977 Peppino fonda con la sua cerchia Radio Aut, un’emittente autofinanziata di controinformazione. Radio Aut prendeva in giro la mafia e i politici locali con le armi che i boss odiano di più: il riso e lo sfottò. Dall’esperienza di Radio Aut sono cominciate un anno fa le trasmissioni di Radio cento passi che, ironia della sorte, si registrano proprio nella casa confiscata di Tano Badalamenti.