Palermo

Habemus Papèm, il social network dello shopping

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 08 dicembre 2015

Il mondo del retail si prepara ad essere rivoluzionato: è nata Papèm, l'applicazione per lo shopping che sta entusiasmando innovation angels e gli startup contest. Conosciamola meglio attraverso le parole di Alberto Lo Bue, CEO e co-fondatore. 

Vincitrice di Welcome Startup Europe, selezionata dalla Mind the Bridge School per un soggiorno-studio in Silicon Valley, è la startup del momento. Si chiama Papèm e grazie all'idea di 3 giovani palermitani, sbarca a Palermo e Milano un’applicazione che sta entusiasmando innovation angels e startup contest, con la promessa di rivoluzionare il mondo del retail. Abbiamo incontrato Alberto Lo Bue, CEO e co-fondatore.

cafébabel Palermo: In cosa consiste la vostra idea?

Alberto Lo Bue: Per i suoi utenti, Papèm è l’app che aiuta a trovare e prenotare ogni giorno offerte esclusivamente riservate alla nostra community dai migliori negozi di abbigliamento e design in città. 

cafébabel PalermoQuindi una sorta di social network dello shopping?

Alberto Lo Bue: Esattamente! Gli utenti possono seguire i negozi preferiti ed essere aggiornati con notifiche altamente personalizzate in base al loro stile, utilizzo dell'app e prossimità ai nostri negozi partner. Inoltre, possono prenotare per 24 ore le offerte che fanno al caso loro e andare a vederle in negozio. In questo modo Papèm permette di combinare la disponibilità immediata e la prova prima dell’acquisto, tipici dello shopping fisico, con la varietà e il vantaggio del prezzo, tipici dello shopping online.

cafébabel PalermoUn’ottimo aiuto per lo shopping natalizio, dato che siamo in quel periodo dell’anno. Quali sono invece i vantaggi per i negozi ed i brand che aderiscono alla vostra rete?

Alberto Lo Bue: Per i negozi ed i brand, Papèm è uno strumento innovativo e misurabile per attrarre un pubblico targettizzato in negozio, aumentare le vendite e fidelizzare nuovi clienti. Utilizziamo la tecnologia iBeacon e un algoritmo che permette di mandare il contenuto giusto, al cliente giusto, al momento giusto, massimizzando le chance che una visita in negozio si converta in acquisto. Questo strumento si distingue fortemente da quelli attualmente a disposizione dei negozi fisici (ad esempio: la cartellonistica e il marketing offline) proprio in termini di efficacia e costo.

cafébabel Palermo"Papèm"! Sembra un nome trovato nella vignetta di un fumetto, che significa?

Alberto Lo Bue: Papèm è il suono onomatopeico di un'esplosione, di una sorpresa. Ogni giorno proponiamo nuove offerte esclusive che sorprendono e lasciano senza parole i nostri utenti. 

cafébabel PalermoAdesso che siete entrati definitivamente nel mercato con l’applicazione per iOS, quali saranno le prossime tappe?

Alberto Lo Bue: Abbiamo già più di 120 partner tra cui negozi monomarca di brand come Lacoste, Vans, Max Mara, Timberland, e decine di boutique multi-brand, designer emergenti e artigiani. Abbiamo appena concluso il beta test a Palermo e Milano, ed abbiamo appena rilasciato l’app per iOS. I prossimi passi sono l’app per Android, prevista nei primi mesi del 2016, l'espansione in altre città italiane e l'internazionalizzazione. È in programma anche una parte di gamification che ci permetterà di premiare gli utenti per ogni visita ai nostri partner con punti da utilizzare per coupon addizionali. La nostra visione è quella di essere il compagno di shopping di tutti i consumatori nella maggiori città mondiali.

cafébabel PalermoGrazie al progetto Mind the Bridge siete stati ospitati nella Silicon Valley – la "mezzaluna fertile" delle startup hi-tech– per parlare di Papèm ed imparare dai "grandi". Cosa ti ha colpito di questa esperienza?

Alberto Lo Bue: Mi ha colpito la disponibilità di tutti gli startupper ad aiutarsi a vicenda e la ricerca continua del superamento dei propri limiti. Abbiamo tanto da imparare dalla Silicon Valley. Là non pensano al futuro, lo conoscono già. Tuttavia, quando si tratta di moda e design, i brand e le boutique italiane non hanno nulla da invidiare a nessuno. Partiamo dall'Italia, con la consapevolezza di partire svantaggiati dal punto di vista della disponibilità di capitali, ma con la certezza di poter riuscire a modernizzare il mondo del retail, aiutando brand e commercianti a creare esperienze multi-canale uniche per i loro clienti. Dimostrando la solidità del nostro modello di business in Italia e in Europa, riusciremo presto a sbarcare anche nel mercato americano.

cafébabel PalermoAlberto, hai studiato a Milano e Londra, poi il lavoro ti ha portato negli uffici di Rocket Internet a Berlino e adesso sei tornato "con un piede" a Palermo. Quanto conta per te aver riallacciato un legame con la tua città? 

Alberto Lo Bue: Ho sempre avuto un legame molto forte con Palermo e ho sempre sognato di poter dare qualcosa indietro alla città in cui sono cresciuto. Per questo motivo, nonostante una sede a Londra o a Berlino sarebbe stata più conveniente per migliaia di motivi, Papèm ha sede qui a Palermo. Spero di non dovermi pentire di questa decisione in futuro. Per adesso, ne sono contento e spero di poter regalare a questa città una storia di successo.