Napoli

Napoli: EUtopia 2013

Articolo pubblicato il 05 settembre 2013
Articolo pubblicato il 05 settembre 2013

Napoli: EUtopia 2013

Budapest, Varsavia, Atene, Dublino, Zagabria, Helsinki e Napoli. Sono state queste le sette città protagoniste di EUtopia on the ground, il multireportage organizzato da Cafebabel per il 2013. In otto mesi di ricerca sul campo, team di giornalisti europei, grazie al supporto delle redazioni locali sparse su tutto il territorio, hanno provato a raccontarle, scovando i tratti invisibili di un’identità comune ancora di difficile interpretazione. Poiché le differenze ci sono, è inutile negarlo. Ma evitare il confronto, la messa in discussione delle proprie idee, sarebbe negare allo stesso tempo l’esistenza di una diversità condivisa, limitando le proprie possibilità di scoperta al gioco degli stereotipi.

La tappa partenopea si è svolta dal 30 maggio al 2 giugno. Per quel che ci è stato possibile, noi del gruppo di Cafebabel.Napoli,  abbiamo provato a rintracciare alcune linee guida da consegnare alle tastiere del team europeo. Le nostre scelte sono ricadute su persone e luoghi che secondo noi potessero meglio rappresentare le contraddizioni della nostra città, concepite all’interno di una prospettiva europea. Se siamo riusciti o meno a fornire indicazioni valide, questo sarete voi lettori a stabilirlo.

Vi proponiamo qui di seguito il reportage completo, riportando gli articoli in ordine di pubblicazione sulla versione italiana. Ci teniamo a precisare che il contenuto e le scelte linguistiche di traduzione, non necessariamente rappresentano la posizione dei collaboratori napoletani. Per leggere le altre versioni, basta cliccare sul riquadro con scritto “italiano” in basso a destra del titolo:

 - Bagnoli, Napoli: la difficile transizione post-industriale, di Borja Lázaro Herrero (pubblicato il 12 luglio 2013);

 - Napoli, la metamorfosi dell’”impossibile”: da carcerati a pizzaioli, di Nabeelah Shabbir (pubblicato il 17 agosto 2013);

 - Napoli: musica vulcanica, di Natalia Sosin (pubblicato il 19 agosto 2013);

 - Il cuore spezzato di Napoli è arabo, di Sumeja Tulic (pubblicato il 22 agosto 2013);

 - Scampia: la speranza naviga a vista, di Tobias Sauer (pubblicato il 27 agosto 2013).

Nonostante il nostro impegno, noi da soli non avremmo potuto, né saremmo stati in grado, di supportare adeguatamente l’intero lavoro. È per questo motivo che ci teniamo a ringraziare tutte le persone che in un modo o nell’altro ci hanno dato una mano:

Alessia Testori, Alessio Strazzullo, Andrea Vastano, Andrea Kroniko Calaprice, Angello Ferrillo de La Terra dei Fuochi, Angelo Santonicola, la Sig.ra Annamaria della Libreria Neapolis, Antonio Alfano dell’Associazione No Comment, Antonio Franco dell’Associazione Scugnizzi, l’Associazione Zayd Ibn Thabit per averci permesso di visitare la moschea, la BulbArtsWorks, Carmen Cretoso e Rosa Giordano del CEICC, Casa Lavica, Celesta Bufano e la Sig.ra Mena per averci procurato gli alloggi, i contadini della collina di San Laise, Daniele e Gennaro che hanno voluto raccontarci le loro storie, Davide e Chiara del Centro territoriale Mammut, Gianluca Manca e i ragazzi di Intertwine, Giorgio Mennella, Giovanni Truppi, la Ikebana Records, i Nouer, il Lanificio 25, La Scarabattola dei F.lli Scuotto, Luigi Daniele, il Signor Loqman, il proprietario del negozio Mandala, Marco Infante, Martina e i ragazzi di Bancarotta, Martina Pignataro del Gridas, i ragazzi del bar O’café di Piazzetta Nilo, Omar Suleiman, l’Osservatorio Palestina, il Ristorante “Amir”, la Subcava Sonora.

Inoltre, un grazie particolare va a Jacopo Franchi, Valeria Nicoletti ed Emeline Mauduit per aver monitorato e supportato nel migliore dei modi  lo scomodo asse di lavoro Parigi-Napoli.

Infine, un ringraziamento speciale ai nostri fixers: Alessia Damiata, Eliana De Leo, Erica Prisco, Federica Signoriello e Mario Paciolla, e a tutti i collaboratori e le collaboratrici di Cafebabel.Napoli: Andrea Migliaccio, Gabriella Conte, Ramona Montanaro e Valerio Bruner.

La Redazione di Cafebabel.Napoli