Napoli

"Dare luogo a una rigenerazione Urbana/Umana": Cafébabel Napoli diventa media partner di Alto Fest 2015

Articolo pubblicato il 11 giugno 2015
Articolo pubblicato il 11 giugno 2015

Alto Fest, Festival Internazionale di Arti Performative e Interventi Trasversali, giunge alla V edizione in programma a Napoli dall'8 al 12 luglio. A 30 giorni dal suo inizio Cafébabel Napoli diventa media partner del festival, entrando nella rete di relazioni e dialoghi innescati da questo momento di sperimentazione artistica e sociale. 

Prendete il perimetro di una città e provate a mapparne i luoghi utilizzando l’arte contemporanea in tutte le sue forme dal vivo. Quello che ne risulta è una cartografia unica, che permette a nuove narrative di inserirsi nelle storie locali, restituendo un’esperienza degli spazi marginale e alternativa a quella dominante. Alto Fest lo fa a Napoli, riuscendoci e osando ogni anno di più. 

CHE COS’E’ ALTO FEST?

Festival Internazionale di Arti Performative e Interventi Trasversali, Alto Fest nasce a Napoli nel 2011 a partire dalla direzione artistica di TeatrInGestAzione, compagnia teatrale e “organismo creativo intersoggettivo in costante rivoluzione poetica”.  A plasmare la struttura sfaccettata del festival è l’etica del “dare luogo”: gli spazi del Fest sono case, terrazzi, cortili, condomini, esercizi commerciali e laboratori artigianali privati, abitati da cittadini che decidono di donarli in modo del tutto spontaneo. La novità sta nel “segnare” in modo inusuale la quotidianità e l’intimità di questi luoghi, attraverso le opere originali di artisti che rispondono alla chiamata del festival su scala internazionale, abbracciando l’intero spettro delle performance dal vivo: dalla danza al cinema, dalle arti visive alla scrittura, fino a sperimentazioni interdisciplinari. 

Partito dal basso, con le idee e gli sforzi di pochissime persone, Alto Fest ha ricevuto da poco il riconoscimento EFFE (Europe for Festivals, Festivals for Europe) Label 2015-2016, diventando ufficialmente parte dei festival d’Europa. È su questa garanzia di qualità artistica e sulla capacità di mettere in moto dialoghi e processi culturali innovativi che Alto Fest giunge quest’anno alla sua V edizione, in programma dall’8 al 12 luglio 2015.  A 30 giorni dall’arrivo degli artisti, Cafébabel Napoli diventa media partner di Alto Fest, entrando nella rete di relazioni e di dialoghi innescati dalla forza creativa e consapevole del festival. 

CHE COSA CI SI ASPETTA 

107 artisti provenienti da 5 continenti, 54 luoghi e 6 municipalità coinvolte: sono queste le premesse per l’edizione 2015, alle quali si sommano la presenza di operatori culturali, laboratori di economia creativa, di rigenerazione urbana e di composizione scenica e musicale, che trasformeranno i luoghi della città in fucine di idee e di creatività già a partire dalla fine di giugno. 

“DARE LUOGO a una rigenerazione Urbana / Umana” è infatti il tema che il Fest pone a se stesso, guardando non agli spazi pubblici concessi dall’alto e, pertanto, dati per scontato, bensì agli spazi privati che, in quanto donati dal basso, presuppongono una partecipazione consapevole del cittadino, incuriosito dalla ricerca di un confronto “non convenzionale”. La stessa denominazione “Fest” esplicita un desiderio di rottura nella continuità con la struttura tradizionale dei festival, andando oltre la sola programmazione per coinvolgere attivamente cittadini e artisti internazionali in un processo culturale comune, strettamente legato ai confini urbani entro i quali prende forma. 

Predisposizione alla critica costruttiva ed esigenza di trasparenza sono le basi sulle quali Alto Fest si avvale dell’Osservatorio Critico (OCr), la cui attività si compone degli sguardi sfaccettati e frammentati di un gruppo di critici, operatori, artisti, studiosi e curatori, creando uno spazio di riflessione e di discussione sulle dinamiche e i risultati raggiunti

LA RETE OSPITALE DI ALTO FEST

"Dare luogo” è il principio guida del festival: il dono è ciò che rende possibile lo spazio particolare delle performance, l’inscrizione delle opere in esso costituisce l’estetica seguita dagli artisti e, infine, è sulla base del dono che Alto Fest lancia come ogni anno la Rete Ospitale Questa rete contribuisce a diramare il festival nella quotidianità dello spazio sociale e a solidificare la partecipazione diretta della cittadinanza, permettendo a chiunque lo desideri e ne abbia la possibilità di mettere a disposizione un letto o un divano per ospitare uno o più artisti durante il periodo del festival.   Costituendo una parte integrante e necessaria del festival, diventare donatore di ospitalità significa divenire parte di #PEOPLEofALTOFEST, quelle persone che rendono l’evento possibile a tutti gli effetti; proprio per questo i donatori di ospitalità vengono dotati di una Tessera Passepartout omaggio, la quale dà accesso agli sconti e alle agevolazioni previsti dagli esercizi commerciali convenzionati con Alto Fest e permette di assistere a una replica di ogni spettacolo in programmazione. 

Inserendosi nell’intermezzo tra pubblico e privato, creando una zona di promiscuità tra cittadino e artista, Alto Fest agisce sulla quotidianità, sul modo di fare e percepire la performance e sull’antropologia dello spazio, aprendo una parentesi liminale capace di “liberare” rivoluzioni urbane, artistiche e umane. 

Per informazioni e aggiornamenti sulla programmazione di Alto Fest si rimanda al sito web e all’evento Facebook del festival. 

Per diventare donatore di ospitalità si rimanda al seguente link: http://www.teatringestazione.com/altofest/main/

Inoltre, è possible seguire Alto Fest su:

Facebook: altoFest.net

Instagram: TetarInGestAzione

Twitter: TeatrInGestAzione

You Tube: #amarcordALTOFEST