Milano

www, punto e a capo: il cartaceo nell'era di internet

Articolo pubblicato il 04 novembre 2015
Articolo pubblicato il 04 novembre 2015

A Milano è appena terminata la maratona d'incontri a tema letterario organizzati da Bookcity. Che fine faranno i libri di carta nell'era digitale?

Tanti gli argomenti e tante le conferenze all'ultima ressegna letteraria di Bookcity, per un totale di oltre 900 interventi sui temi più disparati: dalla lettura integrale di Dante fino alla poesia contemporanea, dall’editoria cartacea al mondo digitale. Fra i più giovani forse sono stati proprio gli interventi in chiave digitale a suscitare maggior interesse, soprattutto quelli sul delicato rapporto fra carta stampata e web, dai titoli come: "Viaggiatori digitali o di carta? Il futuro delle guide di viaggio" e "Autori auto-pubblicati e bloggers, sono loro il futuro?". Tutti argomenti molto dibattuti e di estrema attualità nell'editoria contemporanea.Per chi si affaccia oggi al mondo della scrittura, il web rappresenta inevitabilmente la piattaforma del futuro. È un dato di fatto. Eppure l’Italia, rispetto agli altri Paesi europei, sembra essere rimasta indietro anche sotto questo punto di vista. Basta guardare i dati sugli e-book: in Francia rappresentano l’8% del mercato editoriale, in Italia meno del 4%. Stesso discorso per web-serie e blog: in Gran Bretagna e in Francia le web serie sono un fenomeno rilevante che colleziona milioni di visualizzazioni, mentre in Italia raramente una puntata supera le 100 mila visualizzazioni. Anche i blog sono molto più influenti all’estero. In Italia sembra serpeggiare una sorta di diffidenza nei confronti della rete. Diffidenza che si rivela soprattutto nel settore dell’e-commerce: il mercato italiano degli acquisti online vale meno di un decimo di quello britannico.

Il web, al contrario, è una grande risorsa se si sa come usarlo. Rispetto al mondo cartaceo ha l’immenso vantaggio di essere cangiante e sempre aggiornato. Le notizie sui blog e sui giornali online vengono approfondite e sviscerate dopo pochi minuti, senza dovere aspettare le tempistiche dei rotocalchi: i giornali tradizionali sono quindi condannati il giorno successivo a commentare notizie che sono già passate per la rete e sui telegiornali. In futuro (e in parte sta già accadendo) rete e giornali cartacei potrebbero svilupparsi in due direzioni diverse: Internet si occuperà sempre più della diffusione delle notizie insieme alla televisione, mentre ai quotidiani resterebbe il commento e l’approfondimento.

Il vero problema su Internet è l’attendibilità della notizia riportata: recentemente un giornalista di Repubblica ha preso per vera una notizia trovata su Lercio.it, celebre sito di notizie satiriche, tutte quante ovviamente false. Un sito di news, per essere ritenuto credibile, deve avere alle spalle un nome autorevole, della testata o del redattore. Per questo motivo i blog e i siti meno conosciuti raramente "sfondano" senza il sostegno di una testata cartaceo che ne certifichi l’attendibilità. Almeno per ora, quindi, il famoso sorpasso del digitale sul cartaceo sembra quantomeno rallentato rispetto alle previsioni di qualche anno fa.

Allo stesso modo, anche il rapporto fra le guide di viaggio e Tripadvisor, il sito che permette di dare pareri su alberghi, ristoranti e attrazioni turistiche, ha varie sfaccettature. Tripadvisor ha dalla sua il continuo aggiornamento e la molteplicità di opinioni di cui fa una attendibile media matematica. Le guide cartacee però sono scritte da viaggiatori esperti e persone del luogo: si ripresenta anche qui la problematica dell’attendibilità e dell’autorità del cartaceo rispetto al web.

L’unica conclusione certa che si può azzardare è che il cartaceo pare destinato  a coprire le lacune della rete ancora per un po' di anni, come testimonia il continuo slittamento in avanti della data in cui si prevede che il digitale supererà la carta. Nel frattempo, probabilmente, i due ruoli si specializzeranno e si differenzieranno.