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Vienna: il campus universitario del futuro

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 21 ottobre 2013

Il nuovo campus dell'Università di Economia di Vienna (Wirtschaftsuniversität Wien) è stato aperto ufficialmente all'inizio di ottobre. Con i suoi sei edifici costruiti su nove ettari di terreno, è attualmente il più grande campus dell'Unione europea, nonché il più innovativo.

Le vertiginose esperienze del Prater, il grande parco pubblico di Vienna, non si limitano più alla ruota panoramica, la Casa degli Orrori o alla famosa Torre. Nuovi brividi vi aspettano proprio dietro l'angolo, oltre queste attrazioni ormai sorpassate. Signore e signori, state per scoprire la vita universitaria del XXI secolo

Il campus del futuro

Il look futuristico, contorto e colorato - stile mosaico - del campus, è l'incarnazione dei concetti di "internazionalismo, innovazione e diversità" e rappresenta il cuore della "visione moderna" dei responsabili dell'Università di Economia di Vienna (Wirtschaftsuniversität, WU).

Progettato da sei diversi architetti (provenienti da altrettanti diversi Paesi europei e dal Giappone) sotto la supervisione del gruppo BUS di Vienna, questo campus è il frutto del lavoro di professionisti rinomati del settore, come Zaha Hadid (iraniana naturalizzata britannica) e il giapponese Hitoshi Abe. L'opera è costata 500 milioni di euro e quattro anni di duro lavoro, ed è pronta a sostituire la vecchia sede, risalente agli anni '70. Vi saranno accolti ben 25.000 studenti e più di 1500 impiegati.

Non ci sarà più bisogno di viaggiare tra i vari dipartimenti o di vagare attraverso corridoi stretti e cupi. Il nuovo campus è spazioso e fornito di bar, panifici, ristoranti e strutture sportive. Secondo gli architetti, tutto ciò favorisce la comunicazione, migliora il flusso di idee e "crea un ambiente di lavoro stimolante per i ricercatori", aiutandoli a "pensare fuori dagli schemi".

Ma c'è di più: fulcro del progetto sono proprio gli studenti e i ricercatori. La guida che accompagna i visitatori curiosi in giro per il campus (sì, ci si può iscrivere a un tour guidato) descrive il modo in cui gli architetti hanno soddisfatto le esigenze dei futuri frequentanti della WU. "Abbiamo delle speciali silent room (stanze del silenzio) in cemento e vetro per coloro che hanno bisogno di pace e tranquillità per studiare e lavorare. Leggere libri non è sufficiente se non si ha uno spazio in cui poter maturare una rifessione. Queste stanze speciali hanno una vista panoramica sul Prater, proprio per favorire lo sviluppo intellettuale dei nostri studenti".

Una rapida riqualificazione

All'inizio della sua lunga e tumultuosa storia, il Prater fu usato come terreno di caccia dall'aristocrazia locale. Successivamente, nel 1873, divenne la sede dell'Esposizione Universale. Più recentemente invece, è stato testimone di incontri romantici tra cadetti e lavandaie, nonché cassa di risonanza delle risate dei bambini, intenti a guardare i loro spettacoli di marionette preferiti.

Bombardato e parzialmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato ricostruito in seguito e trasformato nell'equivalente viennese del Central Park di New York. Ma non è stata l'ultima delle sue trasformazioni. "Il quartiere del Prater è vicino a zone piuttosto trascurate, come il quartiere a luci rosse. Costruendo un nuovo campus, moderno, ricco di ristoranti, negozi e bar, il Comune di Vienna ha voluto accelerare il processo di riqualificazione dell'area", spiega Adam, un economista che lavora all'università. "Il campus della WU è stato progettato per diventare il volto della Vienna moderna".

In effetti, il design futuristico degli edifici ha già attirato l'attenzione del mondo intero. Il rispetto degli standard ecologici locali e internazionali (la pagina web ufficiale della WU dice che "più del 50% dell'energia richiesta per il riscaldamento e il raffreddamento è ottenuta attraverso energia geotermica") ha guadagnato la stima e l'approvazione generale. Per Vienna potrebbe essere il trampolino di lancio per diventare una delle città intelligenti (Smart Cities) del futuro.