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Qwant, l'alternativa europea a Google 

Articolo pubblicato il 01 giugno 2015
Articolo pubblicato il 01 giugno 2015

«Little Brother is NOT watching you»: Ecco come si potrebbe rimaneggiare questa celebre frase per descrivere Qwant, il principale motore di ricerca europeo del momento. 

L'Europa è entrata in guerra. Si tratta d'una forma nuova di conflitto che mira a alla leadership del digitale e dell'innovazione. Ma, soprattutto, l'Europa sfida un nemico temibile: gli Stati Uniti e la loro egemonia digitale schiacciante.

Mentre la gioventù europea, munita di iPhone, passa le proprie giornate navigare su Google, Facebook, Twitter e Instagram, la Commissione europea presenta la sua Strategia per un mercato unico digitale. Il suo commissario europeo alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, sferra un attacco contro Google ed il suo «abuso di posizione dominante». La sanzione del gigante americano potrebbe arrivare fino a 6 miliardi di euro. E guerra sia.

Un'alternativa a Google?

Nel frattempo, degli irriducibili Francesi presentano la loro nuova arma di difesa: un motore di ricerca made in Europe, Qwant. Fondato nel giugno 2011, questo motore di ricerca ha presentato l'ultima versione della propria interfaccia il mese scorso. L'obiettivo di Qwant è proporre un altro modo di fare ricerca su internet, riguadagnandosi la fiducia dei cittadini europei. E io posso affermare che dopo vari utilizzi, la scommessa sembra vincente!

Non si pensava che fosse possibile capitare su un logo che non fosse quello di Google, usare un altro strumento che non fosse Google per fare le proprie ricerche su Internet… Ma dopo tutto, perché no? La grafica è abbastanza attraente. I risultati di ricerca sono presentati in tre colonne: Web – attualità – social network. Con delle immagini automaticamente visualizzate sopra ai collegamenti internet, il sito ci permette di avere, nella stessa pagina, una visione d'insieme su diversi aspetti della nostra ricerca.

Disponibile in 25 paesi e in 16 lingue, Qwant si bolla come IL motore di ricerca europeo. E desidera colpire il nostro punto forte, ossia la protezione dei dati personali. E toh, Facebook raccoglie tutti i nostri dati personali, e dai, Google dà la caccia a ogni nostro spostamento, interesse, email… ci legge quasi nel pensiero! Esiste ormai un Nuovo Mondo, dove la nostra privacy viene rispettata, dove i cookies sono banditi (e non parliamo di quelli di Amsterdam!) e dove regna l'eguaglianza (i risultati della ricerca devono essere gli stessi per ogni utente). Quel mondo è Qwant!

Internet, spazio privilegiato d'innovazione

Perché non tentare di rinnovare un po' il nostro modo di fare ? Non è forse una caratteristica di internet quella di cambiare costantemente, di proporre alternative, di far evolvere il proprio spazio virtuale…? Forse è ora di mettersi alla ricerca di tutte queste belle alternative!

E non preoccupatevi. Nel dubbio, Google è dietro l'angolo…