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Quello che ho imparato sui tedeschi lavorando in un supermercato

Articolo pubblicato il 27 luglio 2015
Articolo pubblicato il 27 luglio 2015

Dimenticatevi wurstel e crauti, il vero cibo tedesco è molto più vario e (a volte) molto più bizzarro di quanto pensiamo. La mia esperienza di studentessa americana, commessa in un supermercato di Amburgo.

Lavoro in una catena di supermercati tedeschi occupandomi degli ordini online fatti dai clienti. Vado in giro con il mio piccolo scanner, spingendo un enorme carrello, e devo imparare la posizione di ogni singolo prodotto, anche di quello più strano: dallo Studentenfutter (letteralmente "cibo degli studenti", un mix di frutta disidratata e frutta secca) al latticello al mango (sì, i tedeschi bevono latticello, senza mischiarlo ad altro), fino ad arrivare allo Hüttenkäse (cottage cheese in inglese, ovvero i "fiocchi di latte").

Una dieta... poco salutare

Sono una studentessa di giornalismo, vengo dagli Stati Uniti e faccio questo lavoro part-time, per mantenermi durante gli studi. Lavorare qui non mi dispiace, tuttavia è un po' deprimente rendersi conto di quanto le persone mangino male: pizza surgelata, zuppa in scatola e cibi precotti da scaldare al microonde, per esempio, sembrano essere – come negli USA – alimenti basilari nella dieta di molte persone. Per non menzionare poi patatine e dolciumi: mi sono fatta una cultura dell'intera gamma di aziende dolciarie tedesche, oltre alle classiche Milka, Haribo e Ritter Sport, e ho scoperto gusti di patatine che non sapevo esistessero, come alla pancetta e alla paprica. Senza dimenticare l’alcool da quattro soldi! Oggi un cliente ha ordinato 18 bottiglie da un litro di Gordon's dry gin, insieme ad altre 18 bottiglie di acqua tonica Schweppes. (Ho ipotizzato che avesse intenzione di organizzare una festa oppure che fosse un alcolista). Quanto costano 18 litri di un alcoico a 40 gradi? 180 euro, meno di 10 euro a bottiglia.

Latte e formaggio: ma quanti sono?

Ho imparato anche tante altre cose dalla cultura tedesca. Ad esempio, gli americani non conoscono molti prodotti caseari. Negli States, i latticini si limitano al latte, al burro e allo yogurt. Nei supermercati più grandi puoi avere maggiore scelta, e trovare la panna, il formaggio spalmabile, i fiocchi di latte, la panna acida e, a volte, persino la crème fraîche (se sai dove guardare). In aggiunta a tutto ciò, i tedeschi hanno anche il quark, una sorta di sostanza densa, sempre a base di latte, che si può spalmare sul pane oppure mangiare con il cucchiaio. Inoltre, in Germania si possono trovare tutti i prodotti sopraelencati con almeno due diverse percentuali di grassi, e persino queste ultime sono diverse dalle nostre: invece del latte "solo" con l'1% e il 2% di grassi, in base alla marca si possono trovare percentuali anche del 1,3%, 1,5%, 1,8%, 3,5% e 3,8%! 

Nonostante la mania tedesca per i latticini a base di latte non pastorizzato, quest'ultimo non lo si trova facilmente nei supermercati: si trova, piuttosto, un tipo di latte ultra-pastorizzato che non ha bisogno di essere conservato in frigorifero. Inoltre, questi prodotti caseari sono disponibili in una varietà di sapori differenti: dai quelli dolci e fruttati per lo yogurt e il latticello, ai gusti salati a base di erbette, paprica o aglio per il formaggio spalmabile, il quark e il burro.

Pane e...

E ancora, vivendo in Germania ho scoperto che nel mondo esistono molti più tipi di pane di quanto io fossi a conoscenza. Il comune pane per toast qui non è molto diffuso, ed è difficile imbattersi in un semplice pane bianco e morbido. I nord europei preferiscono, invece, qualsiasi cosa che vada dal pane semi-scuro integrale fino a quello scurissimo di segale, passando per la variante arricchita di frutta secca. Ho visto pane ai semi di girasole e di zucca, pane di carota e di patata, pane integrale e proteico, solo per citarne alcuni. Se un tedesco ti invita da lui per una colazione, puoi aspettarti di trovare almeno due tipi di pane affettato, con vari tipi di companatico per poterlo accompagnare: quark, crema di formaggio, formaggio a fette, affettati, burro, marmellata o Nutella. Gli olandesi e i belgi invece cospargono le loro fette di pane con confettini di cioccolato. E il pane farcito con vari ingredienti è considerato un pasto completo in questa parte del mondo, basti pensare al piatto nazionale danese: lo smørrebrød.

...e acqua

Uno strano fenomeno culturale (e mi stupisco che i tedeschi non siano famosi nel mondo per questo) è il loro amore per l’acqua frizzante. Bottiglie d’acqua da 1 litro e mezzo in pacchi da 6, o casse da 12 litri, sono l'ordine che più detesto evadere. In primis perché lo reputo uno spreco di denaro da parte del consumatore e un danno per l’ambiente; poi perché sono davvero pesanti da spostare e trasportare; e infine perché è quasi impossibile trovare l’articolo esatto che è stato ordinato, dato che ne esistono tantissimi tipi. Oltre al fatto che esistono tantissime aziende produttrici di acqua in bottiglia, ci sono anche diversi gradi di effervescenza: dall’acqua naturale o liscia alla minerale, alla leggermente frizzante, fino alla sprudel (minerale gassata).

Mentre io e la mia coinquilina preferiamo non sprecare le nostre esigue entrate da studentesse per qualcosa che abbiamo a disposizione gratuitamente dal rubinetto, la maggior parte delle "tipiche" famiglie tedesche conserva, nei propri ripostigli, una scorta di acqua in bottiglia da consumare durante i pasti. La mia richiesta di acqua di rubinetto è stata presa dai tedeschi come un affronto alla loro ospitalità, tanto che una volta mi sono sentita rispondere: «Non preoccuparti, abbiamo acqua minerale, non è necessario che tu beva quella dal rubinetto». 

E nel reparto frutta e verdura?

In Germania l’inizio dell’estate rappresenta la stagione delle fragole e degli  asparagi. Ad un certo punto, verso maggio o giugno, iniziano a spuntare in ogni angolo della città centinaia di chioschetti a forma di fragola, dove si possono acquistare asparagi e frutta fresca locale. Le fragole sono le più vendute, ma si trovano anche lamponi, mirtilli e ciliegie.

Gli asparagi, in particolare, occupano un posto speciale nella tradizione culinaria tedesca. Ancora non ho capito bene il motivo, ma penso che in parte sia perché segnano l’arrivo dell’estate. Poi qui le persone consumano molti asparagi sin da bambini, così da assumere per loro un significato speciale, riferito all'infanzia. Mentre io, che vengo dal centro di Washington, sono abituata agli asparagi verdi, cotti alla griglia, al vapore o mangiati crudi, i tedeschi preferiscono gli steli più insipidi e più spessi degli asparagi bianchi, comunemente usati come ingrediente di un'altrettanto insipida crema di asparagi (l’appeal di questa pietanza mi è tuttora ignoto). Addirittura molti ristoranti, in questa stagione, inseriscono nei loro soliti menù un "menù speciale" a base di asparagi. 

Sebbene a casa della nonnina tedesca si possa trovare una schnitzel (cotoletta) o un wurst, quello che i tedeschi di oggi mangiano quotidianamente è profondamente diverso da quello che mangiavano 50 anni fa. Pizze surgelate e barrette di cioccolato esercitano un'attrazione pressoché universale nel mondo occidentale, e la Germania non rappresenta di certo un’eccezione. Il mio consiglio:  quando ti troverai in Germania, stai in guardia dai piatti strani a base di latte o asparagi...

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Una versione di questo articolo è apparsa originariamente sul blog di Alison HaywoodFollowing the Wanderlust.