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Primavera d’Europa

Articolo pubblicato il 23 marzo 2012
Articolo pubblicato il 23 marzo 2012
La primavera arriva il 21 marzo ma, un po’ ovunque, aprile è il mese pazzerello. In attesa di maggio e del sole vediamo come le lingue europee aspettano il bel tempo.

Con la primavera ogni cosa rinasce, (in Spagna dicono: «La primavera la sangre altera»), e dopo un inverno rigido sembra che tutti stiamo implorando un po’ di sole e caldo. Aspettiamo il giorno in cui potremo finalmente dire, come gli inglesi: «Spring has sprung!», “la primavera è sbocciata”. Stando al calendario, la primavera comincia il 21 marzo, ma i polacchi ci avvertono che a marzo ogni giorno il tempo può essere diverso: «w marcu jak w garncuana» ("a marzo come in una casseruola"). Noi italiani suggeriamo di tenere l'ombrello a portata di mano, «marzo pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrellofranci». Per gli spagnoli, invece, il mese piovoso è aprile: «en abril, agua es milpedro», (“ad aprile, acqua a mille”), mentre i polacchi giocano con le parole «Kwiecień plecień», “aprile è un miscuglio”, perché è un po’ estate e un po’ inverno, non si può mai sapere! Anche i tedeschi descrivono aprile in modo simile: «April, April – der macht was er willkatha», (“aprile, aprile, fa quel che vuole”). Secondo i francesi, ad aprile dovremmo sempre indossare sciarpa e cappello, perché «en avril, ne te découvre pas d'un filjane», “ad aprile, non ti svestire”).

Grazie al cielo c’è il «Wonnemonat Maiole» (il "felice mese di maggio” in tedesco), che molte nazioni aspettano con gioia, come in Polonia, «W maju jak w rajuana», (“maggio sembra il Paradiso”) o in Gran Bretagna ("The merry month of may nabee"). È sorprendente che gli spagnoli temano il freddo e preferiscano non togliere i cappotti fino al 40 maggio, cioè il 10 giugno: «hasta el 40 de mayo no te quites el sayopedro». Il tempo rimane uno dei pochi fenomeni sul quale non abbiamo voce in capitolo. L’unica cosa che ci resta da fare è, come direbbero gli spagnoli, decidere di «hacer su agostopedro», (farsi il proprio agosto), cioè godersela quando possibile.