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Piccoli calciatori crescono: il Tiki-Taka sbarca a Varsavia

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2011
Articolo pubblicato il 31 ottobre 2011
A quasi un anno dai Campionati Europei in Polonia e Ucraina l'assessore allo sport della città di Varsavia ha convinto l'FC Barcelona ad aprire nella capitale polacca la prima scuola di calcio blaugrana in un altro paese europeo.
Nella "FCB Escola Varsovia" cominceranno ad allenarsi a partire da fine ottobre i giovani talenti polacchi all'insegna del "Tiki-Taka", il famoso gioco corto offensivo della società spagnola, la ragnatela di passaggi che sta dominando il calcio mondiale. I polacchi riceveranno dal Barcellona il know-how, ma niente denaro.

"Fra qualche anno questi ragazzi giocheranno in tutta Europa: in Spagna, Inghilterra o Germania" si rallegra Wiesław Wilczyński. Il 55enne assessore allo sport della città, in qualità di amministratore pubblico ha già ricoperto numerose cariche in Polonia, tra cui quella di vice Ministro dello Sport. Ora Wilczynski racconta di essere orgoglioso del suo nuovo progetto in Polonia, che fino ad oggi è l'unico di questo tipo: per tutto il mese di ottobre l'FC Barcelona ha selezionato per la sua nuova scuola di calcio i primi 600 nuovi giocatori, fra i bambini di un'età compresa tra i sei e i dodici anni.

La "FCB Escola Varsovia" è la prima di questo genere che il club catalano apre in Europa al di fuori della Spagna. Gestisce però già delle strutture simili in paesi come il Giappone, l'Egitto e il Perù. "Tutto il Paese potrà trarre vantaggio da questa scuola perché il calcio polacco otterrà così una maggiore visibilità internazionale", questa è la speranza di Wilczyński a 8 mesi dal Campionato Europeo 2012, che si disputerà in Polonia e Ucraina.

Tiki-Taka senza un soldo

C'è però un problema: gli spagnoli hanno messo a disposizione il loro programma di allenamento e hanno addestrato gli allenatori polacchi, però non investiranno un soldo nell'effettivo funzionamento della scuola. "In questo momento siamo in trattativa con dei possibili sponsor" spiega Wilczyński in maniera evasiva e si augura che i sostenitori del club spagnolo, come la Turkish Airlines o la Nike, siano disposti a finanziare anche la scuola di Varsavia. L'idea è che i genitori dovranno pagare 190 zloty (circa 40 euro) al mese per la scuola di calcio, considerando che i bambini continueranno a vivere con i loro genitori e ad andare a scuola. Durante la settimana si alleneranno in quattro centri sportivi che si trovano sparsi in tutta Varsavia. "I ragazzi a quest'età non devono in nessun caso essere sradicati dal loro ambiente familiare" dice Wilczyński che è fermamente contrario a "rinchiudere in caserma" i bambini, come di solito accade in Polonia per quanto riguarda la formazione degli atleti.

I metodi di allenamento del Barcelona sono famosi in tutto il mondo. I bambini verranno addestrati al cosiddetto tiki-taka: si tratta di un modo di gioco con passaggi corti e lunghi con i quali l'avversario si trova costretto a correre dietro alla palla. I bambini impareranno a giocare a calcio divertendosi e saranno evitati gli sforzi prolungati e gli esercizi di resistenza. Con questa concezione la scuola calcio del Barcellona ha sfornato star del calibro dell'argentino Lionel Messi e dello spagnolo Xavi, così come il coach Josep Guardiola che nei tre scorsi anni ha ottenuto ben dodici titoli. Tre giocatori del club, Lionel Messi, Andres Iniesta e Xavi Hernandez, si sono aggiudicati contemporaneamente i primi tre posti per il "Pallone d'oro" come migliori giocatori del mondo dell'anno 2010.

In der neuen Fuβballschule sollen Kinder das Tiki-Taka-Spiel spielerisch erlernen.

E la squadra spagnola non funziona solo da un punto di vista sportivo, ma anche da quello economico. Il club ha raggiunto nella scorsa stagione un fatturato di 398,1 milioni di euro e si trova al secondo posto al mondo dietro all'eterna rivale Real Madrid (438,6 milioni di euro). Con questa nuova scuola di calcio in Polonia, il Barcelona vuole anche promuovere il suo marchio nell'Europa dell'est, dove la concorrenza per il club non è così forte come in altri Paesi occidentali. "La Polonia è, dopo la Spagna, il Paese europeo con il più grande numero di fan club del Barcelona", ha detto il direttore della scuola Xevi Marcé all'inaugurazione di settembre.

Mentre la nazionale di calcio polacca si trova nel ranking Fifa solo al 65esimo posto ed è una squadra mediocre, molti calciatori polacchi giocano all'estero in club europei di prim'ordine. Il potenziale quindi c'è, ma non è mai stato sviluppato correttamente. "Gli spagnoli ci hanno dato molto perché ci regalano il loro sapere calcistico e il loro marchio", dice Wilczyński. Gli allenatori polacchi lavoreranno inizialmente come volontari. Il fatto di poter carpire le tecniche di un club ai massimi livelli per loro è già una ricompensa.

L'autore di questo articolo, Sebastian Becker, è membro della rete di corrispondenti dall'Europa dell'est n-ost.

Foto: Homepage(cc)evoo73/flickr, (cc)David Salafia/flickr, (cc)dubbs/flickr