Lifestyle

Morning Glory: la festa comincia al mattino

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2014
Articolo pubblicato il 20 gennaio 2014

Festa la sera, hangover il giorno dopo: un classico. Non è così al “Mor­ning Glory” dove si co­min­cia­ a ballare di mat­ti­na, si bevono milk-sha­ke al posto dei cock­tail e si ricevono mas­sag­gi al posto delle spal­la­te. Siete pronti per la ri­vo­lu­zio­ne del “fare se­ra­ta”?

Svegliarsi alle 6 del mattino è sempre stata una sfida per me; anche la prospettiva di andare al rave più mattiniero della mia vita non migliora le cose. Rotolo fuori dal letto con la speranza che a breve mi sentirò “più energico e vivo di quanto possa immaginare” - perlomeno è quello che gli organizzatori del "Morning Glory" mi hanno fatto credere. Anche se non sono mai stato un appassionato di sveglie “sprint”, l'idea di andare a un rave a un'ora così innaturale stuzzica la mia fame di avventura. E, dopo tutto, ci saranno massaggi gratis.

Mi ritiro nel colletto di pelliccia della mia giacca mentre entro in un magazzino nella nebbiosa Hoxton. Non so cosa aspettarmi da un tale evento, visto che le uniche feste a cui sono stato a un'ora simile sono quelle che si protraggono, in una foschia intossicante, dalla notte prima. Mi sono preparato all'idea di incontrare i soliti animali da festa a cui sono abituato. E invece vengo smentito da una sala piena di amanti dei rave dallo sguardo vivace che vogliono ballare per tutta la mattina. Se non lo vedessi con i miei occhi, non crederei mai che incontri del genere si possano tenere a quest'ora. Il contrasto tra una miserabile alba del mercoledì e l'atmosfera dentro a quei muri è straordinario. Le luci e la musica coinvolgente hanno un effetto magico sui ballerini, facendogli riprendere coscienza a ritmo di musica. Benché normalmente sia di pessimo umore la mattina, mi faccio trascinare anche io dalle persone euforiche ed entusiaste. L'evento ha attratto una certa varietà di clienti: dalle ragazze in tutù, ai ragazzi che saltano goffamente, passando per un paio di impiegati in giacca e cravatta. 

La maggioranza del pubblico ha 20-30 anni, ma è bello vedere anche ragazzi più grandi "darci dentro"; non sfigurano affatto, anzi. I costumi splendenti e i colori sgargianti dei capi sono anche troppo chiassosi per gli occhi del mattino. Non posso fare a meno di notare come chiunque abbia una spiccata passione per il ballo e come tutti siano dannatamente bravi: c’è una coppia che balla il tango e un uomo in calzamaglia che fa delle piroette sul palco. Se a tutto ciò si somma una pista ben illuminata è facile capire come sia riluttante a sfoggiare le mie arrugginite mosse di danza.

Comunque, dopo un piccolo incoraggiamento da parte delle persone intorno, mi immergo nella folla e divento anche io parte della massa danzante. I dj sono al centro dell'attenzione ancor più che durante una serata normale. Il pubblico, bramoso e recettivo, apprezza ogni canzone e omaggia costantemente i musicisti sul palco mostrando a noi, debuttanti, come si balla. La musica sconfina dalla house alle odierne hit pop, includendo i classici della disco: una varietà che rende tutti felici. Al contrario della solita serata a base di shot di sambuca a non finire, i festaioli qui si concedono un raffinato caffè ed energici frappè che aiutano a catalizzare il risveglio della mente e del corpo. I massaggi sono offerti, ma solo se si arriva abbastanza presto.

Il rave forse non è la cura per il risveglio che mi sarei aspettato, ma di certo ha rappresentato un approccio molto più rinfrescante alla giornata. Una bella alternativa rispetto alle esperienze notturne a cui siamo abituati. Morning Glory offre una calorosa e salutare visione della discoteca, che non avevo mai contemplato.