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Mappa della settimana: il prezzo delle sigarette in Europa

Articolo pubblicato il 07 maggio 2015
Articolo pubblicato il 07 maggio 2015

Nonostante i rischi siano noti da oltre 20 anni, e sia sempre più difficile trovare un posto dove poter tranquillamente "alimentare il cancro" senza incappare in brontoloni e moralisti, l'Europa è ancora attaccata al vizio del tabacco. Secondo i dati della Commissione europea (2012), fumerebbe almeno il 28% degli europei. Ma quanto costa un pacchetto?

Perché i francesi amano il Portogallo, la Polonia e l'Ucraina? Per le sigarette a buon mercato, ovvio. Certo, difficilmente troverete i fumatori più incalliti in Norvegia, dove il prezzo medio di un pacchetto da venti è di 12,85 euro. E nemmeno in Regno Unito dove, per un pacchetto, si è costretti a sborsare circa 11,35 euro. L'Italia rimane un po' a metà classifica, col pacchetto da venti che in media costa 5,53 euro. Le sigarette più economiche si trovano in Moldavia (circa 76 centesimi a confezione), Ucraina (1,21 euro) e Bielorussia (1,34 euro).

Se l'uso della sigaretta tradizionale è in declino, le ragioni del calo sono da ricercare anche nel suo prezzo. In questi anni, infatti, abbiamo assistito all'affermarsi della sigaretta elettronica, che forse appare meno cool, ma sembra essere un po' più "sana". Negli Stati Uniti, dove esiste una competizione praticamente per tutto, è stato inventato anche un nuovo sport legato proprio all'e-cigarette: vince chi fa la nuvola di fumo più grande. Che sia un buon motivo per smettere?

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Fonte: i dati pubblicati in questo articolo provengono dalla Tobacco Manufacturer's Association e dalla Commissione Europea.