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Mappa della settimana: i bamboccioni d'Europa

Articolo pubblicato il 17 marzo 2015
Articolo pubblicato il 17 marzo 2015

Al contrario di quello che si sente dire in Europa, l'Italia non ha il monopolio dei giovani adulti che non arrivano mai a lasciare l'accogliente nido familiare. L'EU-SILC (statistiche dell'UE sul reddito e le condizioni di vita) ha raccolto le percentuali dei giovani tra i 25 e i 34 anni che vivono ancora a casa di mamma e papà. I dati, del 2013, riguardano 32 paesi europei.

Tanguy, protagonista di una commedia francese, è un trentenne che non ne vuole proprio sapere di lasciare la casa in cui è cresciuto. In poche parole, è un bamboccione. Quando il sogno di ogni genitore diventa realtà, bisogna stare attenti, perché potrebbe anche trasformarsi in un incubo. 

Comunque sia i Danesi, subito seguiti dagli altri Scandinavi, non arrivano nemmeno a porsi la domanda dato che appena l'1,4% dei loro giovani tra i 25 e i 34 anni è ancora a casa di mamma e papà. Il problema diventa serio nei Balcani e in particolare in Croazia dove il 58,9% dei giovani adulti resta attaccato alla casa dei genitori come una cozza al proprio scoglio. L'Italia, in confronto, conta "appena" il 49,4% di bamboccioni. I Francesi, i Tedeschi e gli Inglesi, invece, tendono a spiegare le proprie ali abbastanza rapidamente: resta a vivere con la famiglia l'11% dei cugini d'oltralpe, percentuale che sale al 14% nel Regno Unito e al 17 % in Germania.