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Macedonia: il Paese senza nome

Articolo pubblicato il 09 aprile 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 09 aprile 2008
Russia, Cina, Turchia e Usa la chiamano “Macedonia”. L’Ue e la Grecia “ex-Repubblica di Macedonia”. A Skopje non mancano i motivi di conflitto, soprattutto interni. L’adesione alla Nato è una soluzione?

Tante nomi e un solo Paese di appena 25.613 metri quadrati, di fatto diviso dal fiume Vardar e da due grandi gruppi etnici. Circa il 60% dei cosiddetti “macedoni” sono cristiani ortodossi, il 35% sono albanesi e turchi di fede musulmana, e un 2,5% sono invece rom e serbi.

È una realtà piena di contrasti. Gli albanesi vivono in zone di Skopje che i macedoni evitano di frequentare. La città vorrebbe disperatamente vivere e coltivare un ambiente più europeo ma, sin dall’indipendenza del 1991, vive in costante tensione con la Grecia a causa del nome, della bandiera e della Costituzione. Una delle ragioni addotte dalla Grecia è l’esistenza di una provincia chiamata Macedonia nella zona tradizionalmente conservatrice del nord. Nonostante le animosità, però, sono in molti a visitare Salonicco (la capitale della provincia greca di Macedonia, ndr) e parlare, o quantomeno comprendere, il greco.

I macedoni sono un popolo piuttosto generoso, la maggioranza parla inglese e si dimostra disponibile nel caso abbiate bisogno di aiuto. La sera si possono osservare gruppi di donne musulmane camminare sotto gli enormi manifesti del dj americano David Morales. Sotto il ponte principale della città i mendicanti fanno l’elemosina mentre sopra passano in continuazione macchine di lusso. Nel frattempo gli europeisti domandano a gran voce la necessità per il Paese di entrare a far parte della Ue e della Nato. E in tutto ciò, ci sono ancora centinaia di nostalgici dell’era della dittatura di Tito che hanno dato vita al partito Union of Tito’s Leftist Forces (Forze di Sinistra dell’Unione di Tito).

I macedoni vi diranno che gli albanesi non fanno parte del loro popolo. Gli albanesi vi diranno che non gli importa di lasciare la Repubblica di Macedonia per unirsi al Kosovo. I conflitti non mancano: senza un nome ufficiale e con dei rapporti praticamente inesistenti con la Grecia, gli albanesi del nord potrebbero iniziare a pensare all’indipendenza.

L’appartenenza alla Nato è davvero una possibile soluzione? Nell’attesa gli abitanti restano educati e pazienti, con uno stile davvero balcanico.

Tutte le foto: (www.nikos-chrisikakis.net)