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Lo sci? Ora si va in Polonia

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 24 febbraio 2009
Prezzi bassi, paesaggi splendidi e 150 giorni di neve l’anno. Il futuro dello sci è in Polonia: Zieleniec, nei Sudeti, una delle più conosciute mete per gli sport invernali, può tranquillamente competere con le Alpi o le Dolomiti. Reportage.

Fra gli allievi di Piotr Machalik molti sono stranieri. Per questo l’insegnante di sci, originario di Zieleniec (Polonia), tiene le sue lezioni anche in inglese o in tedesco. «Noi insegniamo la tecnica piuttosto velocemente», sostiene. Chi è ben allenato può solitamente scendere dalla montagna con sicurezza già dopo un’ora di lezione con Piotr. «Con lo snowboard è un po’ più difficile», dice Machalik e raccomanda di pianificare bene il tempo necessario all’apprendimento di questa disciplina. Un’ora di lezione individuale da Piotr costa 15 euro, un prezzo che molti allievi stranieri si possono permettere.

(Szymon Nitka/flickr)

Meglio l’Austria della Polonia per sciare?

Accanto alle stazioni climatiche di Zakopane e Szczyrk, Zieleniec, situata nei Sudeti, è una delle più conosciute mete per gli sport invernali della Polonia. Con più di 20 skilift dotati di piste illuminate c’è un gran movimento 150 giorni l’anno, tanto quanto si mantiene il manto di neve. In questa zona si può sciare da novembre fino ad aprile. Sciare a Zieleniec per una giornata, lezione e skipass incluso, costa circa 40 euro a persona. Per questo il portone d’ingresso del noleggio sci di Janek Fąk non sta mai fermo.«Abbiamo dai 50 ai 60 clienti al giorno», si rallegra il proprietario. L’uomo robusto se ne sta con viso infuocato dietro il banco e serve i clienti che qui possono noleggiare sci o tavola da snowboard per 10 euro al giorno. Ignazio Arena si sta preparando alla prossima partenza. Italiano ma residente a Berlino, è già andato tre volte a Zieleniec in questa stagione: siccome da Berlino sono solo 450 chilometri ci si arriva velocemente, dice. «Tutti pensano che sciare in Polonia sia solo economico e non così bello come in Austria. Invece anche gli sciatori professionisti non devono necessariamente spingersi fino in Austria per allenarsi», sostiene Ignazio.

Anche se i polacchi non sempre possono permetterselo…

A Zieleniec ci sono inoltre pretenziose offerte benessere. Tuttavia queste attrazioni per molti polacchi sono ancora un lusso. Grażyna Pierzchała, che è di Breslau (Polonia), è (Ainunau/flickr)andata a sciare a Zieleniec per la prima volta e ha preso lezioni di sci. «Per la lezione da tre persone ho speso all’ora in tutto 300 zloty (75 euro), skipass escluso. L’attrezzatura è inclusa ma per me sono ancora tanti soldi». Il londinese Beklem Pranti la pensa in modo diverso. «Sono stato due volte a sciare in Austria. Ma qui è meglio», dice entusiasta. «Qui è tutto abbastanza economico». Tuttavia, secondo la famiglia Pranti, manca qualcosa: «In Austria o anche in Italia ci sono innanzitutto molte più possibilità per i bambini», dice Elisabeth Pranti. «Là posso lasciare i miei bambini nella scuola di sci per sei ore. Se poi non hanno più voglia di sciare ci sono le strutture di animazione per bambini».

Zieleniec offre un’ampia scelta di bar, ristoranti e osterie dove riscaldarsi o rilassarsi dopo lo sci. Maja Kamyczek negli ultimi tempi serve tanti giapponesi, coreani e tedeschi che spesso ordinano zuppe sostanziose e vin brulé. Nei rifugi presenti sul pendio, i prezzi per un pranzo completo partono da quattro euro. I turisti possono pernottare direttamente a Zieleniec o nei paesi vicini. A circa sette km da Zieleniec, Duszniki Zdrój è situata nella valle di un fiume di montagna in una località un po’ più sperduta rispetto al centro: qui una camera con vista monti costa circa otto euro. Il piccolo centro termale è situato in pittoresco angolo del bacino di Ziemia Kłodzka accoccolato tra la catena montuosa di Bystrzyckie e i monti Orlickie. A circa 700 metri di altitudine c’è un grande ostello della gioventù che dispone di 70 posti letto. Qui, muniti del proprio sacco a pelo, si può dormire per quattro euro a persona. Zdzisław Kędzierski, il gestore, offre bigos polacchi e pirogghe fatte in casa.